Silb Confcommercio: “Si balla ovunque, tranne che in discoteca”

Il settore dello spettacolo e dell’intrattenimento musicale, è quasi completamento fermo dal febbraio 2020, sebbene dia lavoro ad oltre 100.000 persone, e rappresenti – subito dopo il turismo balneare- il più importante attrattore per il comparto del turismo estivo pugliese.

“In questi 15 mesi di pandemia – afferma Gianluca Piotti, presidente per la provincia di Taranto del Silb-Fipe Confcommercio- abbiamo stretto i denti e, salvo una breve parentesi, chiuso tutti i nostri locali e le nostre attività causando – nei fatti – l’azzeramento dei fatturati delle nostre imprese pur di osservare le disposizioni anti-Covid. Oggi assistiamo increduli, oltre che al danno anche alla beffa, generata dal dilagare, con l’inizio dell’estate, delle attività da ballo abusive effettuate in luoghi e situazioni completamente prive delle necessarie autorizzazioni, delle attrezzature, dell’organizzazione ed il personale esperto ed addestrato per assicurare la dovuta sicurezza. Manca insomma il primo controllo assicurato dal personale delle discoteche; queste situazioni abusive si svolgono nella sprezzante violazione delle disposizioni legate al contenimento del Covid”.

Balli di gruppo praticamente dappertutto: nei pubblici esercizi, in spiaggia, in piazza, il tutto senza il benché minimo controllo. La denuncia è del presidente nazionale di Silb-Fipe Confcommercio Maurizio Pasca: Di riaprire non se ne parla e, intanto, si balla ovunque meno che in discoteca. Qualcuno, prima o poi, dovrà spiegarci che criteri ci sono dietro certe scelte che, oltre a condannare un settore intero a morte certa, favoriscono un pericoloso e dilagante abusivismo! ”