Nasce il protocollo per la tutela del Made in Italy e del commercio di prossimità

È stata sancita, giovedì 26 novembre, l’adesione al Protocollo d’intesa dedicato alla tutela e valorizzazione del Made in Italy e dell’economia di prossimità del tessuto produttivo di Martina Franca.

Il Comune, l’Università degli Studi del Salento, le maggiori organizzazioni sindacali (CGIL, CISL, UIL) e le associazioni di categoria (Confindustria, Confcommercio, Cna/FederModa) sono ora unite in un rapporto di collaborazione che vuole promuovere azioni efficaci a proteggere e diffondere il Made in Italy, oltre a sviluppare, nelle forme migliori, il commercio di prossimità.

L’iniziativa si è svolta in modalità telematica con tutti i rappresentanti istituzionali e associativi in collegamento dalle rispettive sedi, a partire dal Sindaco Franco Ancona, collegato dalla sala Consiliare di Palazzo Ducale insieme all’assessore allo Sviluppo Economico Bruno Maggi.

Nelle prossime settimane, non appena le condizioni riguardanti l’emergenza epidemiologica lo permetteranno, sarà organizzata a Palazzo Ducale una cerimonia ufficiale alla presenza degli otto firmatari.


Il pensiero del Sindaco Ancona

“È un bell’evento che mi rende molto orgoglioso di essere Sindaco di Martina Franca. L’idea di questo protocollo nasce e si sviluppa a Martina Franca anche perché gli imprenditori, le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria e tutte le maestranze hanno la capacità di pensare al futuro e soprattutto di saperlo interpretare.

Il valore di questo protocollo deve raggiungere, adesso, tutta la città ed anche le comunità vicine, essendo i territori sempre più interconnessi tra loro, diventando un modello da esportare.

Si concretizza una visione di città e di comunità utile nel costruire le condizioni per ripartire nel miglior modo possibile; ed è importante farlo ora,  in questo momento delicato.

Vorrei che l’ultimo scorcio di questa esperienza amministrativa serva anche per rendere irreversibile questo metodo di lavorare, basato sulla cooperazione e sulla partecipazione, sia nella   condivisione degli obiettivi che nella visione della città.

Gli obiettivi fissati dal protocollo sono ambiziosi ma ci impegneremo per raggiungerli. E si congiungono a una serie di azioni amministrative che stiamo completando in tutti i settori.

Per le attività produttive, non mi stancherò mai di ringraziare l’Assessore Bruno Maggi per l’instancabile lavoro di coordinamento che sta compiendo in questi anni, contribuendo in maniera determinante alla riuscita di fondamentali progetti per lo sviluppo della Città, come la nascita dell’Istituto Tecnico Superiore della Moda.”


La posizione di Confindustria

“Il protocollo è l’espressione di un criterio di reciprocità indispensabile per tutelare le nostre aziende in un momento di forti criticità come l’attuale ma che andrà mutuato nel tempo. E’ infatti un criterio che ci impegneremo ad applicare ed a rendere operativo continuando a portare avanti il Made in Italy e le risorse produttive locali come condizione imprescindibile di valorizzazione del territorio “.

Così il Presidente di Confindustria Taranto Antonio Marinaro ha commentato, nel corso della call con gli altri stakeholders, la valenza del “Protocollo d’intesa per la tutela e la valorizzazione del Made in Italy e dell’economia di prossimità del tessuto produttivo di Martina Franca”.

Un documento articolato frutto dell’accordo, oggi sottoscritto, fra Città di Martina Franca, Università del Salento, Confindustria Taranto – Delegazione di Martina Franca, CNA-Federmoda Puglia – Delegato Regionale, Confcommercio – Delegazione territoriale di Martina Franca, CGIL Taranto, CISL Taranto-Brindisi e UIL Taranto.

Fra le azioni da mettere in campo da parte di Confindustria c’è, fra le altre, il sostegno delle imprese, con particolare riferimento alle pmi, nei percorsi di innovazione di processo e di prodotto, nell’ottica di rendere le produzioni del Made in Italy del territorio sempre più
competitive a livello regionale e nazionale. Particolare attenzione viene destinata alla ricerca di settore attraverso l’attrazione di  investimenti privati – anche in raccordo con quelli pubblici – e nel sostegno della sostenibilità delle aziende attraverso la riduzione dell’impatto ambientale; inoltre,  il supporto alle imprese affinché garantiscano diritti e condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, percorsi di formazione e di professionalizzazione; il tutto, in in’ottica di collaborazione e interazione fra i vari soggetti firmatari.

Molteplici gli interventi susseguitisi nel corso della call di sottoscrizione del documento. “L’idea portante dell’iniziativa – ha dichiarato il Magnifico Rettore – è quella di un progetto di sviluppo sulla base di una governance allargata, ed è un elemento di grande positività”. Il concetto – cardine portato avanti da tutti ruota attorno ai valori identitari di un’economia che affonda le sue radici nelle risorse locali, nelle eccellenze del territorio e nella tutela delle stesse.

“Un concetto che portiamo da sempre avanti- commenta il Presidente Marinaro – grazie all’efficace e prezioso lavoro svolto dal nostro delegato di zona di Confindustria Martino Filomena ed alla sua attività a sostegno del sistema delle imprese locali, che ha prodotto fin qui iniziative di indiscussa valenza: una importante interlocuzione già avviata sul Made in Italy con il Premier e il sottosegretario Turco, e, parallelamente, un progetto, in fase di approfondimento, a valere sui fondi Mise e riguardante l’e.commerce “.