L’arte come cammino spirituale, luogo d’incontro e strumento per abbattere i confini geografici e mentali. Si intitola “RITI AD ARTE: Invocare, Offrire, Attraversare, Manifestare, Trasmettere” la nuova ed eccezionale mostra personale dell’artista e architetto Tarshito (Nicola Strippoli), che s’inaugurerà l’11 ottobre 2026 alle ore 18:00 presso la splendida cornice di Palazzo Ducale a Martina Franca.
Organizzata dalla Fondazione Tarshito e curata da Anna D’Elia, con il patrocinio dell’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Martina Franca, l’esposizione propone un percorso sensoriale ed esperienziale strutturato in cinque movimenti. Attraverso pittura, scultura, performance, parole, musica e silenzio, il pubblico è invitato a compiere un vero e proprio pellegrinaggio interiore.
Il percorso della mostra in cinque movimenti:
- Invocare: Nelle Sale Storiche spiccano sei Vasi monumentali alti circa tre metri, realizzati in Puglia insieme ai ceramisti Martinelli di Corato. L’apertura sarà scandita dal suono del Taiko di Alessio Mattera e dai racconti dell’artista.
- Offrire: Un altare simbolico accoglie tre pani su cui sono impressi i nomi di tre grandi maestri del pensiero e della pace: Gandhi, Lao Tzu e don Tonino Bello.
- Attraversare: Nel corridoio d’Avalos sono esposti dipinti, piccole sculture e oggetti che ripercorrono la ricerca quarantennale di Tarshito – tra Guerrieri d’Amore, tartarughe e geografie senza confini.
- Manifestare: Nella sala espositiva (ex Museo delle Pianelle), la grande opera UNIVERSUM offre la visione di una Terra unita e senza barriere.
- Trasmettere: Nella sala multimediale si conclude il cammino con l’installazione Il Villaggio della nuova umanità e una serie di video-performance.
La mostra sarà visitabile nella sua configurazione completa dall’11 ottobre all’11 novembre 2026. Dal 12 novembre 2026 al 6 gennaio 2027 rimarrà invece allestito il nucleo iniziale, Invocazione, con i sei Vasi monumentali all’interno delle Sale Storiche di Palazzo Ducale.
«Non vorrei che il pubblico guardasse semplicemente le mie opere. Vorrei che per un momento camminasse con me», ha dichiarato l’artista. Un invito da non perdere per cittadini e turisti che desiderano vivere un’esperienza culturale e spirituale profonda nel cuore della Valle d’Itria.
