Un weekend di musica e spettacolo, con artisti provenienti da ogni dove. Dopo Ceglie Messapica, La Ghironda fa festa a Martina Franca, che sabato 6 e domenica 7 settembre diventa ombelico del mondo con la Rassegna di arte e cultura popolare dei cinque continenti. Si rinnova in grande stile l’appuntamento con l’evento ideato da Giovanni Marangi, sostenuto dall’amministrazione comunale attraverso l’impegno dell’assessore al Turismo, Vincenzo Angelini. Giunta alla ventottesima edizione, la storica rassegna continua ad accende i borghi di Puglia con la fantasia e l’emozione, mettendo in connessione pubblico e performer, suoni e colori, linguaggi e culture differenti, all’insegna del dialogo tra i popoli.
Strumentisti di ogni genere, dalla musica etnica al rockabilly, dal folk sudamericano alle sonorità classiche, animeranno con acrobati, mangiafuoco e marionettisti l’attesa tappa nel cuore della Valle d’Itria, articolate lungo le dieci postazioni dislocate nel centro storico (piazzetta Sant’Eligio, corso Italia, piazza XX settembre, piazza Roma, largo San Giovanni, piazza Plebiscito, piazza Immacolata, largo San Pietro, chiostro di San Domenico e piazzetta Stabile).

Saranno ospiti artisti di tredici Paesi (Stati Uniti, Brasile, Venezuela, Messico, Cuba, Perù, Argentina, Regno Unito, Svizzera, Zimbabwe, Senegal, Congo e Italia), tra i quali risaltano alcuni esponenti di punta della «world music». In quattro giorni sono in programma quasi centoquaranta esibizioni a rotazione. Tra gli artisti più attesi, i britannici Cosmic Sausages, street band acustica che unisce musica folk e umorismo eccentrico in una performance unica. E poi, i tedeschi Tanga Elektra, band electro-soul di Berlino composta dai fratelli David ed Elias Engler, violinista e mago degli effetti il primo, batterista il secondo, oltre alla multinazionale della world music, Yampapaya Tribe, gruppo multietnico fondato dallo statunitense David James Hoffman che propone un’esibizione esplosiva con musicisti senegalesi, congolesi, brasiliani e italiani.

Tra gli altri protagonisti, il chitarrista argentino Mateo Saralegui, che fonde il folklore sudamericano con il jazz e la classica, l’ensemble dello
Zimbabwe, Insingizi, che custodisce lo stile vocale africano ‘mboube, canto degli operai zulu reso celebre da Paul Simon nell’album «Graceland», i Crazy Pony, duo di base in Svizzera specializzato in bluegrass e composto dal virtuoso inglese di banjo Frank Powlesland e dalla contrabbassista elvetica Léa Rovero, il Riciclato Circo Musicale, formazione folk-rock che utilizza materiali di recupero e oggetti di uso comune per ottenere gli strumenti musicali, totalmente inventati e ispirati a strumenti tradizionali, così come fanno gli Psycodrummers, che invece suoneranno esclusivamente percussioni autoprodotte.
Le proposte musicali spaziano tra i generi, dalle sonorità sudamericane dei Marben e Mariachis Tequileros, gruppo formato da musicisti venezuelani, messicani peruviani e italiani, alla musica irlandese degli Strawboys, dal reggae dei Triangle Roots al rockabilly degli Ol’Boogies, dal folk-rock dei toscani LOccasione alle sonorità classiche della violoncellista venezuelana Andrea Cellolo e del duo composto dall’arpista Maria Grassi e dalla violinista Cristina Ciura. E, ancora, i cubani Roberto Matos & Son de Amigos, la Conturband e la Popular Band, mentre le arti performative e di figura saranno dominio del mago Daigoro, del marionettista Alex Piras e dall’acrobata Gali, con il suo spettacolo a testa in giù.

