Terremoto PD a Martina: il partito è allo sbando, si dimettono capogruppo e segretario

Il Partito democratico è allo sbando. Ha perso i suoi punti di riferimento, questa volta però a dimettersi sono direttamente il capogruppo e segretario cittadino, alla vigilia della fase congressuale che comunque è già aperta.

Maurizio Saiu

«Serve una presa di distanza da questa Amministrazione guidata da Franco Ancona – ha dichiarato Saiu – sono francamente deluso e credo nella necessità di costruire un tavolo nell’ambito del centrosinistra che metta seduti tutte le diverse anime per un decisivo cambio di passo. È necessaria la costruzione di una nuova classe dirigente – ha detto ancora Saiu – perché questa ha fallito e per evitare di consegnare la città al centrodestra, con gestioni di cui ancora oggi stiamo pagando le conseguenze». Saiu parla esplicitamente di «immobilismo e mancanza di condivisione politica», con particolare riferimento allo stato dell’arte sul Piano urbanistico generale. Nei giorni scorsi i consiglieri comunali erano stati chiamati a raccolta dal sindaco Ancona e dal dirigente comunale Lorenzo Lacorte per un inaspettato aggiornamento sullo stato del Pug. Un vertice da cui è trapelato poco o nulla. Secondo Saiu «politica e amministrazione viaggiano su binari paralleli che non si incontrano mai, che non si sono mai incontrati e sicuramente non per colpa della parte politica».

Giuseppe Cervellera

Comunico la mia decisione di lasciare il gruppo consiliare del PD in cui ricopro la carica di capogruppo. Ho maturato questa difficile decisione nel corso degli ultimi mesi in cui ho potuto verificare definitivamente l’assenza nel locale Partito Democratico, di una organizzata ed efficiente comunità politica che possa essere davvero utile alla nostra città per conseguire la svolta decisiva, lo scatto necessario a raggiungere traguardi oramai necessari e improrogabili.

Il PD non è riuscito a coinvolgere, a trascinare, al contrario ho assistito ad un progressivo ed inaspettato allontanamento di persone sino a registrare una strana chiusura intorno a pochissimi eletti che non condivido e non posso più accettare.

L’assenza della politica ha contribuito a determinare uno scollamento ed una persistente eterogeneità nel gruppo consiliare che non mi consente di rappresentarlo fedelmente, nonchè la tendenza ad avere riunioni distinte e percorsi politici diversi tra i suoi componenti che hanno finito per delegittimare e depotenziare continuamente il mio ruolo.

Mio malgrado, non ho registrato alcun intervento del partito: nonostante qualche tua sollecitazione, il tuo impegno in tal senso,non si è mai avuto modo di approfondire in maniera appropriata e collegiale temi, questioni politiche, ho registrato sporadici incontri, nessuna iniziativa, mancato coinvolgimento della base, insomma assoluta incapacità di incidere e mediare, come dovrebbe fare un partito, il dibattito pubblico ed il merito delle scelte amministrative.

A fronte di questa preoccupante inerzia, la nostra città si appresta a vivere una fase politica del tutto nuova che non può e non deve basarsi su vecchi schemi già utilizzati. La storica classe dirigente lascerà il passo e bisognerà assumere la responsabilità del definitivo ricambio generazionale.

Sostengo da mesi che è necessario avviare un grande ed autentico dibattito in città, che è prioritario aprirsi alla società civile, al mondo sociale e ambientalista, al mondo imprenditoriale e quello culturale con spirito innovativo, collaborativo, moderno, europeo e dinamico. Di contro, ho rilevato uno strano immobilismo oltre che un preoccupante silenzio che fatico a comprendere.

Occorre, essere protagonisti di una nuova stagione, essere impavidi generatori di nuovo entusiasmo per affrontare con determinazione le sfide che attendono la nostra città e farsi trovare pronti per gli investimenti europei del Next Generation EU che dobbiamo intercettare anche per il nostro territorio. Lo sviluppo economico, il lavoro, la nuova zona industriale, la difesa delle nostre imprese, l’attrazione di investimenti sani per aumentare l’occupazione, la salvaguardia dell’ambiente, la realizzazione di nuovi spazi e parchi urbani, la creazione di infrastrutture per la nuova mobilità sostenibile, i nuovi concetti di verde urbano, il nuovo appalto dei rifiuti, la questione urbanistica, i contenuti programmatici del nuovo Piano Urbanistico Generale, la tutela – valorizzazione e modernizzazione del centro storico, la creazione dell’Unione dei Comuni della Valle D’Itria, la creazione di un brand turistico d’eccellenza, la spinta verso precise politiche di marketing turistico/culturale, la valorizzazione del Festival della Valle D’Itria, la diffusione della rivoluzione digitale, il rafforzamento e l’innovazione dei servizi sociali per i più fragili, per gli anziani, le attenzioni verso le disabilità, la riorganizzazione del personale, dei dirigenti e della macchina amministrativa prediligendo il merito, l’attenzione verso la sicurezza dei cittadini, il rispetto delle regole, il potenziamento della Polizia Locale, sono tutti temi che necessitano di una larga partecipazione cittadina ed un immediato cambio di passo anche rispetto alla costruzione della nuova e futura coalizione che dovrà mettere in pratica le soluzioni programmatiche condivise.

 

Nunzia Convertini

Sento il dovere di difendere gli ideali, le donne e gli uomini del Partito Democratico oggi, più di ieri, oggetto di critiche ingiuste da parte di chi fino a ieri aveva ruoli importanti. Molto spesso i partiti sono usati come pullman da chi si candida, alcuni scendono subito, il tempo di essere eletti, altri attendono occasioni migliori, i radicati, i veri credenti, i militanti, restano fino alla fine, fino al cambiamento.
Grazie al Pd, meglio, grazie agli elettori del Pd, hanno governato anche i non eletti, con al lavoro incessante di Sindaco giunta e consiglieri, spesso laboriosi e silenti, anche chi non era stato premiato dall’elettorato ha potuto decidere per il bene della comunità, governare e sedere in consiglio comunale. Ringrazio molto chi si è seduto al mio fianco nel PD, gli auguro buona fortuna, ma non accetto che critichi a cuor leggero il lavoro e soprattutto le persone solo per giustificare scelte diverse.
Accusare dopo è facile, lavorare nel mentre perché si possa incidere è difficile, faticoso, ma necessario, amalgamare il gruppo, giocare per la squadra.
Finiremo il mandato approvando un Pug che nessuno ha mai chiuso nelle stanze, Sindaco e dirigente non hanno mai negato approfondimenti e analisi, chi parla di chiusura è solo preoccupato di dire qualcosa ma a Palazzo Ducale non si è mai visto.
Coloro ai quali gli eletti del Pd devono delle scuse sono i dirigenti del partito e gli elettori, trascurati dal tempo impiegato per amministrare, ingiustamente in attesa di una convocazione tardiva.
Sarà una campagna elettorale avvincente, me lo auguro per la città, spero vivamente che non si impieghi il prezioso tempo ad attaccare gli ex amici, invece di chiarire bene la visione per la città. Il Pd si farà interprete, ancora una volta, di un cambiamento vero, chi vorrà sognare con noi, sarà sempre un amico ben voluto.