Si respira aria di ripartenza in città, c’è timore per la tenuta dell’economia locale

Un traffico così non lo si vedeva da molto tempo e quasi se ne sentiva nostalgia. Cambieranno molte cose, tutto sarà più difficile, ma quello che conta è lo spirito tenace e testardo che ha sempre caratterizzato i martinesi, mai passivi di fronte alle difficoltà. Sono certamente da evitare le scene viste nella notte tra domenica e lunedì, in cui si sono registrati numerosi assembramenti in diverse zone del centro della città da parte di giovani e giovanissimi alla ricerca di tutto quello che in queste settimane gli è stato tolto: lo stare insieme. Ma bisognerà continuare a essere severi su questo fronte e adottare ogni misura possibile per contenere il contagio e mantenere basso il numero di casi registrati.

La città ha bisogno di far ripartire la sua economia, fatta soprattutto di manifattura e tessile. I bar, le attività di ristorazione e quelle commerciali si sono adeguati, o si stanno adeguando, alle misure disposte dal Governo, non senza difficoltà. Ieri è stato un lunedì particolare anche per barbieri e parrucchieri, normalmente chiusi il primo giorno della settimana; le loro saracinesche aperte in un normale lunedì di metà maggio sono il simbolo della voglia di ripartire, ma soprattutto della necessità di recuperare il prima possibile quella dignità del lavoro che abbiamo imparato ad apprezzare in questo lungo periodo di lockdown.

o.cri.