Prendere in carico le persone con disabilità e supportare le loro famiglie: il lavoro del Dipartimento di Assistenza Riabilitativa della ASL Taranto

In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, istituita dall’ONU nel 1992 e che si celebra ogni anno il 3 dicembre, conosciamo meglio la struttura ASL guidata dal dottor Cosimo Minosa e deputata alla presa in carico delle persone con disabilità fisica.


Venerdì 3 dicembre, come ogni anno, si celebra la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità. Istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite, questa giornata mira ad aumentare la consapevolezza verso la comprensione dei problemi connessi alla disabilità e l’impegno per garantire la dignità, i diritti e il benessere delle persone con disabilità. Il tema scelto per quest’anno è “Trasformazione verso una società sostenibile e coinvolgente per tutti” perché, come spiega l’ONU, “L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile impegna a non lasciare nessuno indietro. Le persone con disabilità, tanto come beneficiari quanto come agenti del cambiamento, possono tracciare velocemente il processo verso uno sviluppo inclusivo e sostenibile e promuovere una società più giusta per tutti”.

Nella ASL Taranto, la struttura deputata alla presa in carico delle persone con disabilità fisica è il Dipartimento di Assistenza Riabilitativa DAR, guidato dal dottor Cosimo Minosa.

Con sede centrale a Taranto in Viale Magna Grecia 418, il DAR è il dipartimento che si occupa dell’orientamento e presa in carico delle persone con disabilità intellettive gravi, disabilità di tipo motorio, disabilità psico-comportamentali o disabilità sensoriali, indipendentemente dalla loro età. Considerate le specifiche esigenze, all’interno del DAR si lavora dividendo le persone in carico in due gruppi: bambini e ragazzi fino a 16 anni (area disabilità età evolutiva) e giovani e adulti, che hanno già compiuto 16 anni e senza alcun limite di età.

“A differenza delle altre realtà, qui a Taranto il DAR è una struttura autonoma rispetto ai Distretti e forse per questo talvolta poco conosciuta – spiega il direttore, dottor Cosimo Minosa – Siamo la struttura deputata alla presa in carico globale delle persone con disabilità e delle loro famiglie: ci occupiamo di tutti gli aspetti, dall’inquadramento diagnostico, alla diagnosi funzionale e quindi l’attivazione del trattamento riabilitativo appropriato per le esigenze di ognuno e anche della prescrizione di ausili e protesi. Sono presenti medici, terapisti, logopedisti e altre figure professionali necessarie per la presa in carico del paziente in toto.” Il DAR realizza processi riabilitativi specifici e finalizzati al raggiungimento del migliore livello possibile di vita sul piano fisico, funzionale, sociale ed emozionale, attraverso un processo riguardante non solo gli aspetti strettamente clinici ma anche psicologici e sociali. Nella struttura, infatti, sono presenti anche il supporto psicologico e le assistenti sociali con anche il compito di supportare le famiglie nelle pratiche amministrative, orientandole tra i vari servizi e indirizzandole ai vari uffici e altre amministrazioni in base alle richieste necessarie. Questo servizio di orientamento e supporto amministrativo è possibile anche grazie alla collaborazione con le associazioni di volontariato presenti in struttura.

“Siamo una struttura a imbuto – continua Minosa – prendiamo in carico le famiglie, non la singola persona, e le indirizziamo al percorso più opportuno, con i servizi, la cura, le prescrizioni e una presenza sul territorio.”

Il DAR, infatti, ha una organizzazione hub-spoke, con la sede centrale a Taranto e sette centri assistenza riabilitativa CAR, competenti per territorio, con una suddivisione sovrapponibile a quella dei distretti sociosanitari, in modo da poter garantire i servizi nell’intera provincia, evitando spostamenti fino al capoluogo. In ogni CAR, i servizi offerti sono accoglienza dei bisogni di minori, adulti e anziani affetti da patologie invalidanti croniche; valutazione, diagnosi e presa in carico con interventi di fisioterapia, logopedia, psicoeducativi e terapia occupazionale; sostegno familiare e integrazione scolastica; orientamento per le famiglie e rapporti con gli enti locali.

Per ogni persona viene predisposto un Progetto riabilitativo individuale e, alle visite mediche specialistiche e all’eventuale prescrizione di ausili e protesi, si affiancano altri servizi come trattamenti riabilitativi ambulatoriali o a domicilio, la riabilitazione in acqua e la psicomotricità, ricoveri laddove necessari e altri interventi nell’ottica dell’attuazione di una rete integrata di interventi costruita sulle esigenze del singolo.

Con l’obiettivo di fornire servizi sempre più mirati, per esempio, da qualche mese, con la collaborazione del centro territoriale di malattie rare, è stato istituito l’ambulatorio di otofoniatria e neurotologia, con un medico specializzato per le esigenze di persone con disabilità, sia nell’approccio, sia per la valutazione, ad esempio, di problemi di deglutizione e quindi l’eventuale prescrizione degli alimenti adatti, poi forniti dalle farmacie ospedaliera o distrettuali.

Il DAR di Taranto è l’unico in Puglia a gestire in proprio un centro diurno, situato presso la sede centrale, che ha il compito di sviluppare, mantenere o migliorare le abilità personali e relazionali dei soggetti coinvolti finalizzato all’autonomia inclusiva sociale. Il DAR si occupa anche del servizio di integrazione scolastica, per gli utenti in età evolutiva, ma anche di integrazione sociale e lavorativa delle persone con disabilità, attraverso gli uffici specializzati.

Nel primo semestre del 2021, il DAR ha effettuato trattamenti riabilitativi ambulatoriali e domiciliari su oltre 1.500 persone grazie al personale ASL di oltre 230 unità, tra i quali 16 medici, 24 psicologi, 3 sociologi, 14 assistenti sociali e 39 educatori professionali, 21 logopedisti, 70 fisioterapisti, un terapista occupazionale e due terapisti neuropsicomotricità, 9 oss e 12 ausiliari. L’invecchiamento della popolazione e l’allungamento dell’aspettativa di vita delle persone affette da alcune disabilità (ad esempio, la sindrome di Down) ha modificato negli anni la composizione degli utenti, aumentando la richiesta di interventi e creando nuove necessità, come ad esempio la presa in carico di adulti con disabilità croniche, aumentando quindi anche le risorse necessarie.

Si può accedere al DAR con richiesta del medico di base o del pediatra di libera scelta tramite il CUP o contattando direttamente il dipartimento. Anche per un primo contatto orientativo, si può chiamare il servizio sociale del DAR ai numeri 099-7786903 (centro diurno), 099-7786940 (età evolutiva, fino a 16 anni) e 099-7786917 (età adulta, over 16 anni).