Nuovo consiglio provinciale a Taranto: sei seggi a testa, in carica per due anni

I numeri consegnano la vittoria delle elezioni provinciali di Taranto alla coalizione di centrosinistra-M5S-civici, la cui lista “Terra Jonica 2050”, con 48.290 voti ponderati (pari al 50,8%), ha staccato di appena 1,6% la compagine di centrodestra-civici, la cui lista “Progetto Comune per la Provincia di Taranto Centrodestra” ha totalizzato, invece, 46.767 voti ponderati (pari al 49,2%).

I seggi però restano in parità ed equamente distribuiti: 6 per ciascuna lista.

Gli eletti per la lista “Terra Jonica” sono:

  1. Aurelio Marangella, consigliere di Grottaglie (Articolo Uno);
  2. Vito Parisi, sindaco di Ginosa (M5S);
  3. Franco Andrioli, sindaco di Statte (Pd);
  4. Gregorio Pecoraro, sindaco di Manduria (civico);
  5. Paolo Lepore, consigliere di Massafra (civico);
  6. Anna Filippetti, consigliera di Laterza (Pd).

I consiglieri eletti per la lista “Progetto Comune per la Provincia di Taranto Centrodestra”, invece, sono:

  1. Marco Natale, consigliere di Palagianello (Lega);
  2. Alfredo Longo, sindaco di Maruggio (civico);
  3. Vito Punzi, consigliere di Montemesola (civico);
  4. Roberto Puglia, consigliere di Manduria (FdI);
  5. Maria Giovanna Galatone, consigliera di Palagianello (FdI);
  6. Angelo De Lauro, consigliere di Lizzano (FI).

Rispetto ai 439 aventi diritto, hanno votato per il consiglio in 426; le schede nulle sono state solo 4. I consiglieri provinciali sono stati eletti con il voto ponderato che viene determinato in relazione alla popolazione complessiva della fascia demografica del comune in cui si è sindaci o consiglieri. Il voto nei comuni più grandi, come Massafra, Martina Franca, Manduria e Grottaglie, ha avuto perciò un “peso” maggiore rispetto a quello di altre realtà più piccole. L’assenza dalla competizione dei Comuni di Taranto e Leporano ha determinato il ricalcolo del voto ponderato, a vantaggio degli altri comuni.

I 12 nuovi consiglieri provinciali, stando a quanto stabilito dalla legge Delrio del 2014, restano in carica due anni, non percepiscono indennità, approvano bilanci, regolamenti, piani e programmi e ogni altro atto sottoposto loro dal presidente.

Il presidente e sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti resterà in carica alla guida dell’ente fino alla scadenza del suo mandato, nel prossimo mese di ottobre.