Mondo della scuola in fermento in vista della ripartenza del nuovo anno scolastico

Gli istituti si preparano al rientro, tra protocolli da seguire e nuove abitudini che entreranno a far parte del quotidiano. I dirigenti scolastici sono al lavoro in questi giorni per predisporre le modalità di accesso e i nuovi modelli organizzativi da adottare.

La priorità per tutti sembra quella di garantire, per quanto possibile, la didattica in presenza alternata a nuove modalità di fruizione delle lezioni

Di sicuro il prossimo 24 settembre la campanella suonerà come negli anni scorsi. Anche l’istituto Majorana scalda i motori in vista della ripartenza, sotto la guida della nuova dirigente Anna Maria Gabriella Mele. Sono ben 9 le classi che per la prima volta inizieranno il percorso degli studi secondari superiori dopo aver scelto il proprio indirizzo di studi tra un ventaglio ben variegato. Dal Liceo al Chimico, dalla Moda all’Informatica, alla Meccanica, tutti i ragazzi che si apprestano a iniziare l’anno al Majorana saranno accolti il primo giorno di scuola, a scuola, in presenza, accompagnati da un genitore. Quest’ultima modalità è stata necessariamente prevista a causa della delicata situazione sociale dovuta al contenimento del virus Covid-19. La Dirigente scolastica sostiene fermamente l’importanza di riaprire la scuola in presenza, di far vivere, almeno nelle prime classi, l’emozione di varcare la soglia di una nuova avventura formativa. L’obiettivo è quello di garantire il diritto all’istruzione, consentendo ai ragazzi di poter usufruire delle normali aule, dei banchi monoposto distanziati, delle mascherine.

Accanto alla tradizionale didattica in presenza, assicurata, sia a un massimo di 20 persone per classe, che a classi più numerose grazie all’utilizzo di tutti gli spazi possibili, il Majorana propone un “Piano di didattica digitale integrata”, al fine di supportare tutto il processo di insegnamento-apprendimento anche a distanza, al fine di salvaguardare, al primo posto la salute degli studenti nonché la certezza di un’evoluzione positiva della progettazione educativa. «Certo il virus esiste, è tra noi e dovremo convivere per parecchio tempo e non solo fino all’arrivo del vaccino, ma – dice la dirigente scolastica del Majorana Anna Maria Gabriella Mele sapremo offrire sicuramente il meglio ai protagonisti della società del futuro».

o.cri.