Martina, domenica amara che frena la corsa: ko interno contro Francavilla – Lo Stradone

Martina, domenica amara che frena la corsa: ko interno contro Francavilla

ph. Paolo Conserva

Chiamatela pure “domenica nera”. O, se preferite, il “tornado Virtus”. Lo stadio ‘Tursi’ assiste impotente a una partita che lascia cicatrici profonde: la Virtus Francavilla schianta il Martina con un 0-4 che non ammette repliche. Per gli uomini di Laterza è una domenica di passione anticipata, un blackout totale che lascia i tifosi nel gelo dell’incredulità.

Il Martina parte con la voglia di chi vuole comandare il gioco, ma la luce si spegne troppo presto. Al 27’, i padroni di casa accarezzano il vantaggio: un’azione che è il manifesto del calcio di Laterza, quasi una fotocopia del gol di Nardò. D’Arcangelo si trova la palla buona, calcia a botta sicura, ma trova sulla sua strada un Apsits in versione saracinesca che respinge e gela l’urlo del Tursi.

È lo spartiacque. La Virtus capisce che può affondare e inizia a guadagnare metri. Al 31’ Silvestro spaventa Rossi dal limite, ma la palla finisce alta. È solo il preludio al capolavoro di Ferrante: al 38’ il difensore decide di mettersi in proprio, si lancia in una discesa solitaria di cinquanta metri, semina due avversari come birilli e batte Rossi con una freddezza da centravanti di razza. Il Martina accusa il colpo e, proprio prima del riposo, commette il peccato originale: un’incertezza difensiva che Sosa non perdona. È lo 0-2 che manda le squadre negli spogliatoi con un copione già scritto.

In avvio di secondo tempo, il Martina prova a scuotersi. Al 3’, D’Arcangelo viene servito bene da Resouf ma, da posizione defilata, non inquadra lo specchio. È l’ultimo sussulto orgoglioso dei locali. Da lì in poi, è solo Virtus Francavilla.

Al 5’ Carretta fa tremare la traversa con un tiro-cross velenoso e al 12’ mette la firma definitiva sul match: un errore macroscopico di Dieng spalanca la strada all’attaccante ospite che deposita in rete il tris. Il Tursi è ammutolito, ma la fame della Virtus non è ancora sazia. Al 19’ arriva il poker: ancora Sosa, imperioso di testa, firma la sua personale doppietta e trasforma la gara in un allenamento agonistico.