C’è tempo fino a domenica 7 giugno per immergersi nell’universo visivo e spirituale di “Anima e materia: San Pio nello sguardo di Michele Miglionico”. La mostra, allestita nella suggestiva chiesetta dedicata a San Michele Arcangelo a Martina Franca, sta registrando un grande successo di pubblico e critica, inserendosi armonicamente nell’ambito dei festeggiamenti in onore della Regina Mundi e di San Michele.
L’esposizione, fortemente voluta dal parroco don Martino Mastrovito, rappresenta non solo un evento culturale di rilievo per il territorio, ma un vero e proprio itinerario dell’anima.
Michele Miglionico non è semplicemente un artista che ritrae un soggetto sacro; è un figlio spirituale di Padre Pio. Nato e cresciuto a San Giovanni Rotondo (e oggi residente a Montemesola), Miglionico ha respirato la stessa aria intrisa di misticismo del frate con le stimmate. Questo legame profondo e personale ha inevitabilmente segnato la sua sensibilità umana e artistica, rendendolo una delle voci più autentiche e profonde del panorama contemporaneo pugliese e nazionale.
La sua arte non si ferma alla superficie delle cose: Miglionico interroga la materia – che sia tela, bronzo o argilla – estraendone la tensione drammatica, il sentimento religioso e il legame viscerale con le tradizioni locali.
“L’artista non plasma la materia per assecondare la forma, ma la scava per trovarvi l’anima.”
La chiesetta di San Michele custodisce per l’occasione una selezione di sculture, dipinti e disegni che ripercorrono la lunga e prolifica carriera del maestro. Il filo conduttore è il misterioso e profondo rapporto che legava Padre Pio all’Arcangelo Michele.
o.cri.
