La Puglia si sta affermando con forza crescente come uno dei poli più vitali e competitivi del panorama internazionale della moda, grazie a un comparto manifatturiero che ha saputo trasformare la tradizione sartoriale in un asset economico strategico. Il settore Tessile, Abbigliamento e Calzaturiero (TAC) rappresenta oggi uno dei pilastri fondamentali dell’economia regionale, una realtà capace di coniugare il prestigio del “fatto a mano” con le più moderne esigenze del mercato globale.

Il cuore di questa eccellenza risiede in un saper fare artigiano che si tramanda di generazione in generazione, dove le radici profonde del territorio non sono vissute come un limite, ma come una solida base per l’innovazione.
Nelle province pugliesi, da Bari a Lecce, passando per distretti storici come quello di Martina Franca, opera una fitta rete di brand di alta sartoria, pelletteria e gioielleria contemporanea che incarnano uno stile autentico, fondato sulla qualità dei materiali e sulla precisione della tecnica. Questa forza produttiva è sostenuta da una visione di sistema che coinvolge non solo i designer e i sarti, ma un intero ecosistema di maestranze specializzate, comunicatori e centri di formazione d’eccellenza come l’ITS Academy Mi.Ti. Moda e l’Università del Salento.

In questo scenario di fermento produttivo, la Puglia dimostra di avere i numeri per competere ai massimi livelli, puntando su una narrazione che mette al centro l’identità culturale come motore di sviluppo economico. Un esempio recente di questa capacità di sintesi tra cultura e industria è stata la terza edizione di Apulian Runway Experience, che ha agito da piattaforma internazionale per mettere in connessione il manifatturiero locale con i principali mercati esteri. Il successo di questo comparto risiede proprio nella capacità di restare fedeli a un’idea di bellezza autentica, quella “fatta bene” che oggi i consumatori globali ricercano con sempre maggiore attenzione, garantendo al territorio pugliese un ruolo di protagonista assoluto nella nuova geografia della moda mondiale.
Ottavio Cristofaro
