Il cammino verso la XX Edizione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 è ufficialmente iniziato, e l’Istituto “Majorana” ha già conquistato un posto in prima fila. Lunedì 25 maggio, la cornice vibrante del Palazzetto dello Sport “Papa Wojtyla” di Martina Franca ha ospitato un incontro cruciale di presentazione della kermesse, vedendo la partecipazione attiva e calorosa degli studenti dell’istituto.
L’evento ha acceso i riflettori su quella che si preannuncia come una delle manifestazioni sportive internazionali più rilevanti dei prossimi anni, capace di radunare atleti d’élite da decine di Paesi del bacino mediterraneo.

Ad accogliere la delegazione degli studenti è stato Luigi Mastrangelo, Responsabile del Progetto Scuole del Comitato Organizzatore. Nel suo discorso, Mastrangelo ha saputo toccare le corde giuste, illustrando non solo la macchina organizzativa, ma soprattutto il profondo significato sportivo, culturale e sociale dell’evento.
“Le nuove generazioni sono il vero motore di questa manifestazione. A loro è affidato il compito di diffondere i valori cardine dello sport: inclusione, rispetto reciproco, fair play e cooperazione tra i popoli.”
Più che una semplice mattinata fuori dalle classi, l’incontro si è rivelato un’altissima esperienza formativa. Per gli studenti è stata l’occasione ideale per riflettere sul valore educativo dello sport.
I ragazzi del “Majorana”, accompagnati dai docenti Basile, Cervellera e Spalluto, hanno seguito con estrema attenzione i vari focus storici. Da oltre settant’anni, infatti, i Giochi del Mediterraneo non sono una semplice competizione atletica, ma un vero e proprio ponte culturale teso tra le diverse tradizioni e i popoli che si affacciano sul Mare Nostrum.
