Il cortometraggio sulla trasumanazione di Cristo e sul dolore di Maria

E’ girato a Gallipoli (Le) città che custodisce una delle più antiche e note tradizioni degli eventi di fede che precedono la Pasqua


La devozione dei fedeli soffre per il secondo anno.

Il regista salentino Alberto Greco ha voluto liberare i silenzi tumultuosi e il rumore cadenzato dell’incedere dei passi in processione, le percussioni dei tamburi delle bande di paese che sincopano come il cuore di Maria, l’ondoso moto dei simulacri esposti sulle portantine, lo sguardo livido delle donne in nero che stringono il rosario, le piaghe sui piedi nudi dei “penitenti”, in un cortometraggio realizzato con il gruppo teatrale POIEOFOLA’. Si intitola – DAKRIUON – (dal termine greco “lacrima”) e rievoca la trasumanazione di Cristo e il dolore lancinante di Maria costretta a vivere ogni istante del martirio del figlio, dal calvario alla deposizione, fino alla metaforica incoronazione a “madre dei dolori”.

DAKRIUON è un omaggio narrativo ai riti della Settimana Santa, quel periodo in cui il cristianesimo celebra gli eventi di fede correlati agli ultimi giorni di Gesù.

Nel Salento e, più in generale, in Puglia, a custodirne una delle più antiche e note espressioni è la città di Gallipoli, dove gli appuntamenti rituali della Settimana Santa hanno importante avvio nel venerdì antecedente alla Domenica delle Palme, tradizionalmente dedicato alla sentitissima processione della Madonna Addolorata, e culminano con le processioni dei Misteri e della Desolata, proprio tra venerdì e sabato prima della Pasqua.

Anche quest’anno, per il secondo anno, questo non accadrà davanti alle migliaia di fedeli e semplici avventori che normalmente giungono a Gallipoli per l’evento. Ed ecco allora che le lacrime, altro semplice simbolo della straziante sofferenza di Maria, diventano “motivo” per la nuova produzione di POIEOFOLA’-Costruzioni Teatrali, storico gruppo di artisti attivo nella “città bella”, che con DAKRIUON, torna in scena sui social, non potendo in teatro.

Il cortometraggio regala una riflessione sul momento storico, rendendo vividi gli usi e i costumi della tradizione gallipolina, con l’intento di poter coinvolgere totalmente il fruitore abbattendo idealmente la parete digitale dello schermo.

La direzione artistica è di Roberto Marius Treglia che veste anche il ruolo di Gesù. Gli altri interpreti sono Claudia Treglia (Maria), Riccardo Martella (Pilato), Imma Maggino, Luana Greco, Irene Nobile, Eleonora Benvenga, Marta Piccolo e Isaura Scorrano (coro di donne).

La direzione video-fotografica è supervisionata da Simone Nazaro e la post-produzione è a cura di VIDEO COOL, mentre ad Andrea Centolanze si deve la consulenza ritmica sull’aspetto musicale.