Il 17 luglio il Concerto dello Spirito del Festival della Valle d’Itria – Lo Stradone

Il 17 luglio il Concerto dello Spirito del Festival della Valle d’Itria

Appuntamento divenuto ormai tradizionale del Festival della Valle d’Itria, il Concerto dello Spirito alla Basilica di San Martino di Martina Franca sarà quest’anno venerdì 17 luglio (ore 21, ingresso libero su prenotazione) con l’Orchestra ICO della Magna Grecia, formazione fortemente radicata nel Sud Italia e al contempo presente nel panorama musicale internazionale, diretta da Giovanni Pelliccia, viola solista Francesco Peverini.

In programma la musica di due compositori che hanno segnato il Novecento musicale: Igor Stravinskij e Benjamin Britten, cui si aggiunge la novità del giovane compositore spagnolo Jorge Coll Navarro con la prima assoluta di Lamento dal mare, ispirato al tema del Mediterraneo, filo conduttore della presente edizione del Festival.

La serata si apre con Apollon Musagète, balletto in due quadri di Stravinskij, qui eseguito in forma di concerto, opera che si colloca nel periodo neoclassico del compositore, alla ricerca di soggetti mitologici. Composto fra il 1927 e il 1928 per il Festival di musica contemporanea alla Library of Congress di Washington, poi ripreso per i Ballets Russes a Parigi, il balletto si ispira “all’ammirazione per la bellezza lineare della danza classica… a quello che viene chiamato balletto bianco in cui si rivelava, secondo me, l’essenza di quest’arte in tutta la sua purezza” come scrisse lo stesso autore, che sceglie un organico di soli archi per le dodici sezioni brevi che costituiscono il balletto ed evocano il mito di Apollo dalla sua nascita all’apoteosi finale.

Segue Lachrymae op. 48 di Benjamin Britten, nella versione per viola e orchestra d’archi del 1976, ultimo anno di vita del musicista inglese (l’originale per viola e pianoforte risale al 1950). Basata su una celebre melodia rinascimentale di John Dowland, l’opera alterna atmosfere intime e malinconiche a momenti di intensa espressività e virtuosismo, valorizzando il dialogo tra la viola solista e l’orchestra.

Il concerto si conclude con Lamento dal mare (2026), nuova composizione del musicista valenciano Jorge Coll Navarro (2001). Attraverso una scrittura che richiama le culture del Mediterraneo, con soluzioni melodico-armoniche spagnole e arabe, il brano riflette sul mare come luogo di incontro e di separazione, ma anche come simbolo delle tragedie umane che ancora oggi lo attraversano.