Fine della paura del Covid, quanto dobbiamo aspettare ancora? La storia aiuta a delineare i possibili scenari

A quasi 1 anno dai primi casi di ricoveri da polmoniti acute in Europa, in un mondo dove la normalità è diventata come proteggersi dal contagio di un virus, ci si chiede quanto durerà ancora la pandemia del Covid e che fine farà il virus.

Gli scienziati, che sui tempi non si esprimono, concordano su un punto: il Covid non sparirà, ma impareremo a conviverci per un lungo periodo prima dell’addio

Ad oggi, è molto più realistico che la pandemia da SARS-COV19 si trasformi in “endemica”, ossia una malattia che sarà perennemente presente. L’evoluzione della specie ed i progressi scientifici contribuiranno a darne un freno. Tuttavia, le malattie che diventano endemiche sono caratterizzate da schemi di diffusione ricorrenti: stagioni, aree geografiche, densità demografiche. La storia insegna che spesso, le pandemie si concludono prima a livello sociale che sul piano medico: stanchi di avere paura, ci si abitua alla loro più rara presenza e la paura del virus svanisce.

Nel corso dei secoli si sono susseguite tre grandi ondate di epidemie di peste bubbonica, ma la peste, causata da un batterio, non è mai finita; forse il batterio che la causava mutò, diventando meno mortale e quindi limitando il “terrore” delle persone che socialmente ne dichiararono la sua fine. Gli storici concordano sul fatto che, probabilmente, la fine sociale del Covid arriverà prima di quella medica.

Le pandemie dal punto di vista medico terminano quando crollano contagi e decessi. Ma quando i contagi diminuiranno?

Le norme del rispetto di indossare le mascherine, distanziamento sociale, disinfettazione, e il tracciamento su territorio, il limite degli spostamenti, la chiusura delle regioni sono tutte misure fondamentali, ma dal punto di vista terapeutico cosa è accaduto e sta accadendo? In attesa del vaccino sono state impiegate diverse profilassi adattate da altre patologie. Oggi, il mondo è sospeso in attesa dei primi lotti vaccinali provenienti da BioNTech e Pfizer che hanno annunciato un’efficacia del 90% del loro vaccino (dati preliminari).

Tornando alla storia, ai tempi del vaiolo che causò tantissimi morti, fu un’efficace campagna internazionale di vaccinazione di massa che permise all’Oms nel 1980 di dichiarare l’eradicazione del Variola virus. Auspicandoci che il Covid abbia la stessa sorte e che nell’era della “libertà di scelta” tutti facciano una “scelta d’intelligenza”: in media vengono salvate cinque vite nel mondo ogni minuto, 7.200 ogni giorno.

I vaccini sono l’intervento medico a basso costo che più di tutti ha cambiato la nostra salute.

 

Dott.ssa Emanuela Saracino

Neuroscientist at ISOF, CNR, Bologna