Festival della Valle d’Itria: arriva il debutto di Winterreise di Schubert

Dopo più di quindici giorni di spettacoli, il Festival della Valle d’Itria prosegue e arriva il debutto a Palazzo Ducale, mercoledì 4 agosto alle ore 21, di Winterreise, una delle raccolte più celebri e significative del catalogo di Franz Schubert. Sarà la voce del baritono Markus Werba, per la prima volta impegnato in una rappresentazione scenica del ciclo schubertiano, ad intonare i testi di Wilhelm Müller, accompagnata dal direttore d’orchestra Michele Gamba che a Martina Franca vestirà i panni di pianista.

La Winterreise, (“Viaggio d’inverno”), ciclo di Lieder composto da 24 brani per voce e pianoforte, è una delle opere più eseguite, incise ed ascoltate di Schubert, nella quale le immagini di un Wanderer, un viandante, che procede nel suo quasi incessante cammino, si susseguono fra ombre, inquietudini, incertezze. A Palazzo Ducale Winterreise sarà messa in scena con la regia di Libero Stelluti, artista già applaudito dal pubblico del Festival per le regie firmate col gruppo Eco di fondo delle produzioni Altri canti d’Amor e Il Trionfo dell’onore, nonché dello spettacolo all’Ateneo Bruni La rana e le nuvole, assistito da Valeria Sara Costantin, con i costumi di Carla Galleri, le luci di Gianni Bertoli e i danzatori della Fattoria Vittadini: «Nella nostra interpretazione – racconta Stelluti – è l’artista il Wanderer romantico che si sente perduto finché non decide di varcare la soglia di una struttura dimenticata, per illuminarla di nuovo con la voce e con la musica. In fondo l’inverno interiore che vivono gli artisti assomiglia al lungo periodo di chiusure degli scorsi mesi. Abbiamo letto l’incontro finale come il momento in cui il cantante finalmente non è più solo. Il suonatore d’organetto sarà il pianista stesso, con cui il Wanderer da quel momento continuerà il suo viaggio. Abbiamo immaginato un passaggio di luce finale sul pubblico: alla fine, sono gli spettatori la vera ragione per cui ci ritroviamo finalmente tutti insieme a teatro».

«È un ciclo scabro, quasi un abbozzo – commenta Michele Gamba – Mi viene in mente la Pietà Rondanini, per come la musica emerge da uno sfondo indistinto fatto di poche note. Ma è proprio questa la natura di Winterreise: aforistica, asociale, anzi direi persino antisociale. Credo sia l’aspetto che l’ha resa una sorta di diario intimo di Schubert. Tutti i grandi compositori hanno avuto una forma nella quale si sono sentiti più a loro agio nell’esprimersi, è quella di Schubert secondo me sono i Lieder».

I biglietti, da 20 a 40 euro, sono in vendita sul sito www.festivaldellavalleditria.it e presso il box office del Festival è aperto in piazza Roma 14, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21. Negli stessi orari sarà anche attivo il numero telefonico 080.4834714 e l’indirizzo e-mail biglietteria@festivaldellavalleditria.it.


Winterreise

Nello sterminato catalogo di Franz Schubert (Vienna 1797-1828), maestro dell’inquietudine e di una poetica che accompagna il Classicismo al tramonto, la Winterreise è il ciclo di Lieder (brani per voce e pianoforte su versi tedeschi, qui di Wilhelm Müller) più eseguito e celebrato, anche perché la sua organicità narrativa ha suggerito numerose interpretazioni che affiancano alla partitura e alla coppia pianista-cantante varie suggestioni di carattere immaginifico, drammaturgico, scenografico, coreografico.