Concerto finale della residenza artistica “Voci di Andromaca” – Lo Stradone

Concerto finale della residenza artistica “Voci di Andromaca”

Si conclude con una prima esecuzione assoluta il progetto di residenza artistica “Voci di Andromaca”, promosso dalla Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca, che culminerà nel concerto finale in programma giovedì 19 febbraio 2026 alle ore 20.00 presso il Piccolo Teatro Comunale “Valerio Cappelli”.

L’accesso al concerto sarà gratuito con prenotazione tramite Eventbrite.

Nella mattinata di giovedì 19 febbraio è inoltre previsto un concerto matinée riservato alle scuole, pensato per avvicinare gli studenti ai linguaggi della musica contemporanea e alla rilettura del mito classico attraverso un’esperienza di ascolto e approfondimento.

Il progetto è finanziato attraverso il Bando SIAE “Per Chi Crea” – Professionalizzazione degli artisti (Edizione 2024), promosso dal Ministero della Cultura, con l’obiettivo di sostenere la creatività e la crescita professionale di giovani autori, artisti, interpreti ed esecutori under 35, rendendoli protagonisti della promozione della cultura contemporanea italiana e del dialogo interculturale.

La residenza ha coinvolto quattordici artisti under 35: tre compositori e un librettista, tre cantanti liriche (due soprani e un mezzosoprano) e sette strumentisti (violino, viola, violoncello, arpa, flauto, clarinetto, percussioni).

I tre compositori Andrea Maria Augeri, Mattia Dattolo e Gilberto Bartoloni e il librettista Fabrizio Funari hanno avviato il loro percorso in residenza già a maggio 2025, seguiti dai tutor Matteo D’Amico e Sandro Cappelletto, lavorando alla creazione delle nuove partiture e dei testi originali. Dal 10 febbraio 2026, i cantanti e gli strumentisti selezionati tramite call pubblica hanno avviato la loro attività in residenza a Martina Franca, con una prima fase di training e studio delle opere inedite a cui seguirà la fase conclusiva di lavoro d’insieme.

Il cuore del concerto sarà costituito da tre nuove composizioni per voci femminili ed ensemble, ispirate ai tre interventi di Andromaca nell’Iliade, ciascuna configurata come un “quadro” autonomo