Apulian Runway Experience 2025: riviviamo il racconto della tappa di Martina Franca – Lo Stradone

Apulian Runway Experience 2025: riviviamo il racconto della tappa di Martina Franca

La Puglia non si ferma, anzi sfila e conferma il suo ruolo di epicentro internazionale della creative economy. Dopo il debutto a Bari, l’Apulian Runway Experience 2025 ha acceso un faro di stile e maestria artigiana su Martina Franca, trasformando il centro fieristico Ortolini in un palcoscenico di eccellenza.

Di fronte a un pubblico delle grandi occasioni che includeva buyers internazionali, la tappa martinese ha celebrato la perfetta fusione tra alta moda e il sapiente “saper fare” locale. È stata la dimostrazione plastica che la moda prodotta in regione è un laboratorio vivo, capace di unire design contemporaneo e un inestimabile patrimonio storico-culturale.

I riflettori si sono accesi su cinque brand, emergenti e già affermati, che hanno catturato l’attenzione con collezioni che spaziano dall’innovazione stilistica alla riscoperta delle più autentiche tradizioni manifatturiere.

Hanno sfilato:

  • Diamond Couture,
  • Frandré,
  • Gaudiomonte Couture,
  • Kod5,
  • Rossorame.

Attraverso i loro abiti, i designer hanno tessuto una narrazione che va oltre la semplice vestibilità, raccontando storie di ricerca tessile, di tradizione manifatturiera e di design contemporaneo, confermando il ruolo della Puglia come laboratorio vivo e dinamico.

Ogni capo, accessorio e dettaglio ha “parlato” di qualità dei materiali e una visione creativa che proietta il brand Puglia ben oltre i confini nazionali. L’evento non è stato solo una sfilata, ma un tributo alla sartorialità e all’ingegno pugliese.

Il prestigio della manifestazione è stato sottolineato dalla presenza di una delegazione internazionale di alto profilo, attratta dalla promessa di autenticità che il made in Puglia rappresenta nel sistema moda globale. La tappa martinese, in particolare, ha celebrato la qualità dei materiali, la cura maniacale dei dettagli e l’inarrestabile visione creativa che anima la produzione locale, in un settore che resta uno dei pilastri dell’economia regionale, come il tessile e l’abbigliamento.

A impreziosire e chiudere la serata in modo sublime, un tocco di arte universale: la sfilata è stata accompagnata da un concerto in collaborazione con Fondazione Paolo Grassi e Lang Lang Foundation. La musica, con la sua eleganza e la sua universalità, ha suggellato l’atmosfera, creando una sinergia che ha elevato l’evento da semplice sfilata a vera e propria esperienza multisensoriale e culturale.

o.cri.