Al via il ciclo di incontri “Mettiamoci all’opera”: conversazioni e approfondimenti sugli spettacoli del Festival della Valle d’Itria – Lo Stradone

Al via il ciclo di incontri “Mettiamoci all’opera”: conversazioni e approfondimenti sugli spettacoli del Festival della Valle d’Itria

Chiostro di San Domenico - Foto di Clarissa Lapolla

Studiosi e artisti dialogheranno sui temi e sulle produzioni della 48a edizione della manifestazione al Chiostro di San Domenico e all’Auditorium della Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca


Prende il via la nuova edizione del ciclo di incontri “Mettiamoci all’opera” che la Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca organizza ogni anno per accompagnare gli spettacoli del Festival della Valle d’Itria, creando momenti di confronto e di dialogo sui temi e sugli aspetti musicali delle produzioni che, quest’anno, andranno in scena dal 19 luglio al 6 agosto fra Palazzo Ducale, il Teatro Verdi e altri luoghi iconici della città e del territorio.

Primo appuntamento – dopo l’anteprima del 22 giugno con la musicologa Valentina Anzani e la presentazione del libro “Il castrato Antonio Bernacchi” – sarà venerdì 1° luglio alle 19.30 al Chiostro di San Domenico con un incontro dal titolo “Affrontare al ludopatia”, dedicato all’opera inaugurale Le joueur di Prokof’ev”. Il regista David Pountney e l’equipe del Servizio Gioco d’Azzardo e Dipendenze Comportamentali della ASL di Taranto, insieme al direttore artistico del Festival Sebastian F. Schwarz, affronteranno il fenomeno della ludopatia, fulcro tematico del romanzo di Dostoevskij Il giocatore dal quale l’opera è tratta. Le dottoresse Vincenza Ariano e Katia Pierri racconteranno come la patologia agisce nelle psiche e nei comportamenti di chi soffre di questo disturbo, dal 2013 classificato dal Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali come dipendenza comportamentale o dipendenza senza sostanza.

Leo Muscato

La rassegna entrerà nel vivo pochi giorni prima dell’inaugurazione della 48edizione del Festival con l’incontro con Giovanni Soresi, venerdì 15 luglio sempre al Chiostro di San Domenico alle 19.30, sulla versione teatrale creata da Giorgio Strehler del romanzo Delitto e castigo di Dostoevskij. Domenica 17 luglio (ore 19.30, Chiostro di S. Domenico) al centro della conversazione sarà l’opera Xerse di Cavalli con il direttore d’orchestra Federico Maria Sardelli e il regista martinese Leo Muscato, protagonisti della produzione che sarà in scena al Teatro Verdi di Martina Franca il 25, il 29 e il 31 luglio. Lunedì 18 luglio (ore 19, Auditorium della Fondazione), secondo appuntamento dedicato al titolo Le joueur con il regista David Pountney e Fausto Malcovati, docente di Lingua e letteratura russa all’Università di Milano, fra i maggiori conoscitori della cultura russa di oggi.

All’Auditorium della Fondazione Paolo Grassi, alle ore 19, si terranno tutti gli incontri di fine mese: il 23 luglio avrà luogo la conversazione sull’opera Beatrice di Tenda di Vincenzo Bellini, in scena a Palazzo Ducale il 23 e il 26 luglio: il direttore musicale del Festival, Fabio Luisi, dialogherà con il musicologo Fabrizio Della Seta, autore del volume Bellini edito da Il Saggiatore (2022). Il 24 luglio sarà presentato il libro La consistenza dello spirito (Diastema, 2022), di Sara Elisa Stanglino-Shulze, autrice dell’edizione critica della partitura dell’opera Xerse, adottata dal Festival la sua produzione. Al titolo Xerse e al compositore Francesco Cavalli sarà dedicato l’annuale convegno organizzato dalla Fondazione durante i giorni di Festival: il 26 luglio, dalle ore 10, studiosi da tutta Europa si incontreranno a Martina Franca per la Giornata internazionale di studi, realizzata in collaborazione con lo study-group “Cavalli” dell’International Musicological Society e l’Editorial Board dell’Edizione “Opere di Francesco Cavalli”, dal titolo “Ritorno al futuro: Xerse e l’irresistibile riscoperta della opere di Cavalli”.

Il 27 luglio si parlerà con il musicologo Carlo Fiore, esperto di musica antica, il critico musicale Riccardo Bertoncelli, fra i primi in Italia ad occuparsi di musica rock, e gli artisti del Trio Kronthaler, questi ultimi protagonisti del concerto dal titolo The Living Loving Maid, in programma a Martina Franca il 28 luglio alle 22.30 al Chiostro di San Domenico, il 29 luglio alle 21 alla Masseria del Duca di Crispiano e il 31 luglio alle 21 ad Otranto. Il Trio Kronthaler eseguirà le loro trascrizioni di musiche di Monteverdi, Purcell, Frescobaldi, Händel per un progetto crossover che mette in evidenza le qualità senza tempo di alcuni capolavori, pensato anche per avvicinare un pubblico di non esperti di musica antica.

La rassegna si chiude il 30 luglio alle 19 con l’incontro con Nicola Campogrande, compositore di Opera italiana, titolo che debutterà in prima mondiale a Palazzo Ducale il 3 e il 5 agosto, scritta tra il 2008 e il 2010 su commissione del Comitato Italia 150 (in occasione delle celebrazioni per l’unità del Paese 1861-2011), per dipingere uno scorcio dell’Italia contemporanea, su libretto scritto da Elio e Piero Bodrato.