A Martina il taglio delle ciocche dei capelli in solidarietà alle donne iraniane che lottano per la libertà dell’Iran – Lo Stradone

A Martina il taglio delle ciocche dei capelli in solidarietà alle donne iraniane che lottano per la libertà dell’Iran

Numerosi cittadini hanno aderito alla manifestazione del taglio delle ciocche, quale gesto di solidarietà verso le donne iraniane che lottano per la libertà, organizzata dall’Amministrazione Comunale. Questa mattina in piazza Roma, vicino all’ingresso del Palazzo Ducale, è stata collocata una teca all’interno della quale sono state deposte le ciocche di capelli. Le donne iraniane hanno dato inizio alla protesta simbolica scandendo lo slogan “Donna, vita, libertà”, seguite tante altre donne, ma anche uomini, che hanno compiuto il gesto simbolico, fra i quali il Sindaco e alcuni Assessori e Consiglieri. Significativa e sentita è stata la partecipazione degli esponenti della comunità iraniana di Martina, fra i quali il noto reporter Manoocher Deghati e i suoi familiari.

L’iniziativa di questa mattina è stata organizzata in linea con l’ordine del giorno presentato dal gruppo Visione Comune approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale (delibera n. 46 del 4 ottobre 2022) e con la delibera approvata dalla Giunta (n. 342 del 20 ottobre 2022).

Chi vuole può ancora aderire alla protesta pacifica. La teca per lasciare una ciocca dei propri capelli resterà a disposizione della cittadinanza per una settimana all’interno dell’atrio di Palazzo Ducale sul lato destro del portone d’ingresso. Poi sarà consegnata dal Sindaco all’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma.


Il Sindaco Gianfranco Palmisano e la Vicesindaco Nunzia Convertini, nel corso della manifestazione, hanno espresso i sentimenti solidarietà agli iraniani presenti in città: “Con questa manifestazione abbiamo voluto esprimere la vicinanza della città a tutte le donne iraniane che lottano per la libertà e per i diritti ma anche a coloro che vivono a Martina. Sono uomini e donne iraniane, ormai martinesi di adozione, che seguono con angoscia le drammatiche vicende del loro Paese di origine e che ringraziamo per la partecipazione. Quanto sta accadendo in Iran – hanno sottolineato –  ci ricorda che i diritti fondamentali in tanti Paesi del mondo non sono garantiti come in Italia”.