I dipendenti della General Trade contro le parole dei “Comunisti” – Lo Stradone

I dipendenti della General Trade contro le parole dei “Comunisti”

La statua di San Pio non trova pace. Ieri la dura nota del Partito dei Comunisti Italiani, oggi la replica decisa dei dipendenti della General Trade e della famiglia Cassano. Di seguito alcuni estratti della nota stampa: “Desideriamo stigmatizzare in maniera forte la presa di posizione assunta, attraverso una nota stampa, del partito dei Comunisti Italiani, circa la donazione di una alla città di una statua di Padre Pio.
Quello che ci ha maggiormente offeso è un riferimento preciso ed offensivo, oltre che gratuito, che si fa ai dipendenti della famiglia Cassano andando a ledere la dignità della persona. Riteniamo – continuano – che sulla pelle della persone nessuno debba permettersi di speculare e fare azione politica. Riteniamo grave che si sia usata la donazione spontanea della statua di San Pio per attaccare la famiglia Cassano. Abbiamo la fortuna di lavorare in una realtà collegata alle più importanti aziende nazionali ed internazionali. Non capiamo le ragioni – concludono – di tanto livore nei confronti della famiglia Cassano, nè il ripetersi di attacchi gratuiti ogni qualvolta si mettano in atto azioni di solidarietà”. I dipendenti della famiglia Cassano inoltre tengono a precisare che si riservano di agire per vie legali contro i responsabili del comunicato stampa citato.
Intanto in queste ore è giunta anche la replica del consigliere regionale Gianfranco Chiarelli. “Desidero esprimere, anche a nome di tutti gli esponenti del PDL di Martina, solidarietà per le accuse fatte dalla sezione “Gramsci” dei Comunisti Italiani alla famiglia Cassano. Mi ha rallegrato l’azione portata avanti dai dipendenti delle aziende della famiglia Cassano, che hanno deciso di rispondere a chi ha speculato sul loro lavoro e sulla loro professionalità.
Ancora una volta non si è persa l’occasione per gettare fango, in maniera meschina, su una famiglia che, con le sue attività, contribuisce al benessere economico di questa città, garantendo un posto di lavoro a centinaia di famiglie da molti decenni. L’episodio – dice Chiarelli – serve a far comprendere come dietro i continui attacchi ingiustificati perpetuati ai danni di una famiglia laboriosa, esiste una città intelligente, esistono delle persone capaci di comprendere che occorre ringraziare i nostri imprenditori e dar loro tutto il sostegno possibile affinché mantengano le proprie attività sul nostro territorio.
Non si può ignorare, infatti, – continua Chiarelli – che Martina, così come gran parte del Sud Italia, soffre per la mancanza di adeguati collegamenti con il resto d’Europa, per la mancanza di adeguati servizi ed infrastrutture. Per cui l’impegno della politica deve essere volto a sostenere le aziende e a fare in modo che gli imprenditori continuino a produrre in queste aree svantaggiate. Riteniamo – prosegue la nota – che in questo senso vada condotta la battaglia in favore dei lavoratori e non certo attraverso calunnie ed insinuazioni che, chi le ha fatte, adesso dovrà rispondere anche giudizialmente, considerando che tali menzogne sono state smascherate e rigettate dai lavoratori stessi.
Trovo piacevole che siano stati gli stessi dipendenti ad affermare come, oltre ad avere tutti i trattamenti previsti dalla legge, nei loro ambienti di lavoro non si è perso di vista il valore della dimensione umana. Mi rammarico – conclude il consigliere Chiarelli – che questi aspetti siano ignorati da rappresentanti politici stressati e disinformati, che dietro i nostri imprenditori, vedono la maschera del diavolo.

O.C.