Caso-asini, la situazione migliora, ma non si abbassa la guardia – Lo Stradone

Caso-asini, la situazione migliora, ma non si abbassa la guardia

La situazione alla Masseria Russoli dove è scoppiato qualche settimana fa il caso degli asini sembra trovare qualche miglioramento. Il gruppo formatosi su Facebook, da subito mobilitatosi per la questione, comunica questa mattina quanto sotto riportato per intero.

– Siamo riusciti a togliere il coperchio al pentolone di Masseria Russoli e abbiamo scoperto le condizioni al limite del maltrattamento in cui vivevano i pregiati asini di Martina Franca.
La Regione Puglia, dopo aver millantato che era tutta una montatura, nelle ultime due settimane ha fatto ripulire tutti i recinti dove gli asini sopravvivevano nella melma dei loro stessi escrementi. Tonnellate di letame sono stati asportati e incamionati senza sosta per dodici giorni consecutivi. Gli asini stessi sono stati ripuliti e toilettati. Masseria Russoli è stata un crocevia continuo di funzionari della Regione Puglia e di personale del Centro di incremento ippico di Foggia che, mentre prima si facevano vedere una volta ogni quattro mesi, adesso sono in masseria una volta a settimana per portare foraggio e mangime (adesso sì) agli asini.
IL NOSTRO RAGLIO COLLETTIVO HA INSOMMA PRODOTTO IL RISULTATO CHE VOLEVAMO!
Ma non possiamo abbassare la guardia.
E vi spieghiamo il perché.
81 asini, ben 81 su 178, non sono in buone condizioni fisiche. Malnutrizione e difficoltà di deambulazione prodotte da mesi e mesi di incuria hanno lasciato il segno. Questa volta neppure il veterinario che due anni fa aveva certificato la cattiva generale condizione degli asini di Russoli ha potuto rimangiarsi ciò che aveva scritto.
81 asini non stanno bene.
Li vogliono portar via da Russoli.
Non lo possiamo consentire.
La Regione Puglia e il Centro di incremento ippico di Foggia devono dichiarare dove portano quegli asini e per farne cosa.
Scusate, ma non ci fidiamo. Già due anni fa la Regione Puglia aveva deliberato di revocare anticipatamente la gestione al Corpo Forestale dello Stato per la “contestuale riconsegna” ad una società privata (così diceva la Delibera), salvo poi rimangiarsi tutto.
Quindi, amici degli asini di Martina Franca, teniamo alta la guardia a difesa.
Martedì 17 marzo sarà discussa nel consiglio comunale di Martina Franca una proposta di delibera da noi predisposta: sarà l’occasione giusta per impegnare formalmente la Regione Puglia a fare chiarezza sulla sorte degli 81 asini di cui abbiamo detto, oltrechè per comprendere se la volontà politica è quella di far gestire Russoli (con i cospicui fondi ivi destinati) dal centro di incremento ippico di Foggia ovvero affidarne la gestione a chi forse non avrebbe consentito che 81 asini si trovassero nelle condizioni in cui oggi sono.-