Manca poco all’appuntamento più atteso dell’estate locorotondese. Dal 14 al 17 agosto la comunità rinnoverà il proprio omaggio a San Rocco, patrono della città, con un programma che unisce celebrazioni religiose, appuntamenti musicali, spettacoli pirotecnici, sport e tradizioni popolari. Un calendario intenso, frutto di mesi di lavoro del Comitato Feste Patronali, che ancora una volta è riuscito a mettere insieme un cartellone ricco grazie al sostegno di istituzioni, sponsor, volontari e di tutta la comunità.
Organizzare una festa patronale di questa portata rappresenta ogni anno una sfida complessa, soprattutto in un periodo nel quale molte manifestazioni fanno i conti con l’aumento dei costi. A Locorotondo, però, la devozione per San Rocco continua a trasformarsi in entusiasmo e partecipazione. Un contributo fondamentale arriva dalla Banca di Credito Cooperativo di Locorotondo, partner principale dell’evento, dal Comune e da tante aziende del territorio che scelgono di sostenere la festa. Determinante resta anche il lavoro dei questuanti, che nelle scorse settimane hanno percorso le strade del paese, bussando porta dopo porta e raccogliendo le offerte dei fedeli.
Il programma civile prenderà il via il 14 e 15 agosto con l’antica Fiera Mercato. La sera del 14 agosto, in piazza Rodio, spazio alla consegna del Premio Locorotondo, curato dal CESM Valle d’Itria.
Il giorno successivo, a Ferragosto alle 10, nella Villa Comunale, si terrà il matinée della Banda “Fratelli Caramia – Città di Locorotondo”, mentre alle 21 piazza Aldo Moro ospiterà il concerto di Giovanni Caccamo – già vincitore di Sanremo nuove proposte – protagonista dello spettacolo “L’alba dentro l’imbrunire”, un omaggio al grande Franco Battiato.
La giornata del 16 agosto, dedicata alla solennità di San Rocco, inizierà come da tradizione con la Diana che all’alba annuncerà la festa. In mattinata tornerà il concerto bandistico della Città di Bracigliano nella Villa comunale, seguito da uno spettacolo pirotecnico diurno curato dalla ditta Pannella. In serata la banda accompagnerà i festeggiamenti in piazza Moro.
Allo scoccare della mezzanotte l’appuntamento più atteso con la 66esima Sagra Pirotecnica della Valle d’Itria, decima edizione del Memorial “Bruscella”. A confrontarsi saranno le ditte Pirotecnica Cavour di Boccia e Cavour, Pirotecnica Fratelli Pannella e Di Matteo Fireworks, in una competizione che richiama ogni anno migliaia di appassionati.
Il programma civile si concluderà il 17 agosto con il tradizionale Trofeo San Rocco, gara ciclistica cittadina giunta alla quattordicesima edizione.
La Banda “Città di Francavilla Fontana” accompagnerà i principali momenti della giornata con il concerto mattutino in villa e quello serale in cassarmonica. Alle 21.30, in largo San Rocco, al ritorno del patrono nella sua dimora, ci sarà il lancio della mongolfiera, prima del gran finale affidato allo spettacolo pirotecnico conclusivo della Itria Fireworks. Per tutta la durata della festa sarà inoltre presente il luna park nei pressi dello stadio comunale.
Accanto al programma civile resta naturalmente centrale quello religioso, cuore autentico della festa. Dopo il doppio novenario dedicato all’Assunta e a San Rocco, il 15 agosto sarà celebrata la solennità dell’Assunzione con le tradizionali processioni. Il 16 agosto, giorno del Patrono, la celebrazione eucaristica delle 10.30 sarà presieduta da monsignor Giacomo Antonicelli, segretario di Nunziatura in Sudafrica, Namibia, Botswana, Eswatini e Lesotho. A mezzogiorno prenderà il via la storica processione per le vie del centro storico. In serata, dopo la celebrazione eucaristica con la consegna delle chiavi della città al Santo da parte del sindaco Vittorino Smaltino, partirà la processione di gala con la presenza delle municipalità limitrofe.
Il 17 agosto, giornata del ringraziamento, la messa solenne sarà presieduta da monsignor Giovanni Intini, arcivescovo di Brindisi-Ostuni, seguita dalla processione dei Ceri e dal rientro della sacra effigie nella chiesa di San Rocco.
“La festa patronale – afferma il vicepresidente delegato del Comitato Feste, Emidio Smaltino – rappresenta il momento nel quale Locorotondo riscopre il proprio volto più autentico. Dietro ogni appuntamento ci sono mesi di lavoro silenzioso, il contributo dei volontari, la disponibilità degli sponsor e soprattutto la generosità di tanti cittadini. San Rocco continua a unire le persone, al di là delle differenze, attorno ai valori della fede, della tradizione e dell’appartenenza alla comunità. Il nostro auspicio è che ogni locorotondese viva questi giorni con spirito di partecipazione, perché la festa appartiene a tutti e cresce soltanto grazie all’impegno condiviso di un intero paese”.
