MARTINA FRANCA – “È stato un incontro serio e costruttivo quello svoltosi a Bari su mia richiesta specifica di approfondimento e soluzione del problema relativo al potenziamento della linea elettrica di Martina Franca, a nome dei cittadini residenti e utenti, nonché per le lamentele raccolte su alcuni disservizi ancora presenti”. È quanto si legge in un comunicato stampa del Consigliere Regionale Pd Donato Pentassuglia.
L’incontro a cui hanno partecipato direttamente il Direttore territoriale della distribuzione per la Puglia e la Basilicata Ing. Roberto Zanchi, il Direttore di Esercizio rete per la Puglia e Basilicata Ing. Dario Dell’Acqua e l’Avv. Di Giovine responsabile relazioni esterne di ENEL Puglia e Basilicata ha fatto chiarezza sugli episodi di disservizio denunciati e nel rispetto del lavoro e dei programmi che ENEL ha messo in campo e a disposizione della città di Martina Franca e del suo territorio sin dal 2005, dando risposte e prospettive serie sulla soluzione definitiva di questa atavica vicenda di ammodernamento della rete elettrica di Martina Franca.
Infatti, relativamente a San Paolo, Lanzo e Franzullo, il problema è stato affrontato da subito con una delle nuove 5 linee attivate in media tensione sulla nuova cabina da 150 Kv (chilovolt) che andrà a sostituire definitivamente la vecchia cabina da 60 Kv (chilovolt).
A tale lavoro, possibile perché si sono completati i lavori della linea di alta tensione Taranto Martina Franca, è seguito l’appalto delle ulteriori linee di bassa tensione che saranno operative entro fine anno e che finalmente faranno sostituire definitivamente l’attuale sistema PTP (posto trasformazione palo) o di palo con cabina, oggi superato perché la logica non è più quella che la rete di distribuzione segua il cliente.
“In un prossimo incontro-aggiornamento – dice Pentassuglia – conosceremo i tempi ufficiali con i quali la società Terna che adesso si occupa della costruzione delle linee di alta tensione, appalterà e inizierà i lavori per la linea già autorizzata e modificata per il tratto di c.da Carpari di Martina Franca, da Martina Franca a Noci, affinché l’anello di alta tensione venga chiuso tra Taranto e Noci, evitando che Martina Franca dipenda ancora dalle due vecchie linee di alimentazione di Putignano ed Ostuni”.