La Lc Digital System annuncia un altro colpo: ingaggiato Andrea Scatigna – Lo Stradone

La Lc Digital System annuncia un altro colpo: ingaggiato Andrea Scatigna

La Lc Digital System annuncia un altro grande colpo di mercato, questa volta verrebbe da pensare “costruito in casa”. Parliamo di Andrea Scatigna classe ’89, figlio del presidente Cosimo Scatigna, giocatore che vanta delle referenze ed un curriculum davvero importante. Il suo ingaggio, già nell’aria da tempo, può essere ufficializzato e noi lo abbiamo subito intervistato.

Andrea, negli ultimi due anni esperienze importanti con il Csg, prima in B e poi in A2 con alcuni gol realizzati. Adesso l’approdo nella Lc Digital System, la squadra di tuo padre, in C1. Scendere di categoria non ha scalfito il tuo entusiasmo e la tua voglia di continuare a fare bene, sbaglio?

“No, non sbagli affatto. Scendere di categoria non mi è pesato perché ritengo che il progetto di mio padre punti molto in alto ed ho una gran voglia di dimostrare tutto quello che ho imparato negli ultimi due anni con il Csg. Per questo motivo, colgo l’occasione per ringraziare il mister Piero Basile, il direttore sportivo Franco Papapietro, Gianni e tutti i giocatori di qualità con cui ho avuto il piacere di allenarmi e giocare. Farò tesoro dei loro consigli e metterò in pratica tutti gli insegnamenti che mi hanno impartito”.

Non ti manca di certo l’umiltà e la voglia di crescere…

“Credo che per fare strada nel calcio, come nella vita, non bisogna mai sentirsi superiori agli altri. Sono convinto anche che la gavetta sia importante per formarsi ed imparare. Nessuno ti regala niente ed i risultati si ottengono solamente con la voglia, la costanza e tanto lavoro. L’anno scorso in A2 ho giocato un po’ meno del solito, ma questo non significa che questa esperienza non mi sia servita. Vorrei anche fare una premessa: sono il figlio del presidente, ma sono un giocatore della Lc Digital System come tutti gli altri e non voglio assolutamente godere di raccomandazioni. Sono al servizio del mister e sono consapevole che dovrò impegnarmi e lavorare sodo per dimostrare le mie capacità e tutto il mio valore”.

Hai calcato già palcoscenici del futsal importanti, ma sei ancora giovanissimo. Difatti, sei ancora un under, vero?

“Sì, infatti quest’anno come anche negli anni scorsi giocherò sia con la prima squadra che con l’under 21. Credo che possiamo fare benissimo con entrambe. Non mi spaventa allenarmi quasi tutti i giorni, anche perché sono abituato”.

Obiettivi?

“Con la Lc Digital System puntiamo a vincere il campionato e la Coppa Italia che potrebbe anche aprirci le porte della B. Con l’under 21, che sarà guidata dall’esperto Francesco Castellana, puntiamo a centrare le Final Eight”.

Andrea, i ritmi della A2 ti aiuteranno sicuramente in C1 e, quanto a tecnica, sei migliorato molto sia col destro e col sinistro. In che ruolo preferisci giocare?

“Negli ultimi due anni, credo di aver rimosso completamente l’impostazione calcistica e di questo devo ringraziare il mister Basile. Ora controllo la palla esclusivamente con la suola, così so sempre cosa fare e gioco anche con maggiore velocità. Come ruolo, posso ricoprire quello di centrale, ma anche quello di laterale”.

La Lc Digital System sarà costituita quasi esclusivamente da giocatori che hanno militato in categorie superiori alla C1. Secondo te, questo sarà un vantaggio e come valuti il campionato di C1?

“Avere giocatori di qualità significa avere un patrimonio di tecnica e tattica superiore alla media. Chiaramente dovremo essere tutti bravi a calarci in questo campionato che riserverà comunque tantissime insidie. Dovremo secondo me lavorare soprattutto sul piano fisico e agonistico. Se riusciremo a dare al mister delle risposte positive in tal senso, credo che possiamo centrare la vittoria del campionato, anche se con i ripescaggi in via definizione non conosciamo ancora la forza delle altre squadre. Il nostro obiettivo è anche quello di coinvolgere quanti più tifosi possibili perché, come squadra di Martina, puntiamo a regalare alla città belle soddisfazioni. Chiaramente molto dipenderà da noi e da quello che dimostreremo sul campo”.