Turismo: per crescere bisogna puntare sulla qualità

La retromarcia della Puglia turistica. Se ne è parlato molto in questi giorni, prefigurando scenari di drastico calo dei flussi turistici estivi addirittura, secondo alcuni osservatori, più del 20%. Un rallentamento c’è, ma non è il caso di piangersi addosso, quanto piuttosto di fermarsi a riflettere su ciò che non va e ciò che si deve assolutamente ripensare. A parlare è la Confcommercio di Taranto in una nota.

Il presidente regionale di Federalberghi, Francesco Caizzi, precisa che un non esiste un caso Salento quanto piuttosto un caso Gallipoli e che riguarda soprattutto gli abusivi. Infatti, i dati che arrivano dal settore alberghiero sono in linea con i numeri dello scorso anno conferma Federalberghi Puglia, con alcuni distinguo per aree.

Taranto conferma il trend Puglia, il dato campione rilevato in questi giorni – attraverso un nostro veloce sondaggio- rileva ad oggi una sostanziale tenuta degli arrivi soprattutto nel capoluogo tarantino e nelle località a vocazione turistica della provincia, in linea con l’andamento dell’estate 2017. In sostanza la stagione turistica estiva 2018 per la provincia di Taranto non dovrebbe registrare battute d’arresto.