Stefano Bollani in musica a Martina per “Piano Lab”

Se si parla di pianoforte, e di musicisti top jazz, il primo nome che viene in mente è quello di Stefano Bollani. E Piano Lab, il festival pugliese che celebra il re degli strumenti, quest’anno ospita l’eclettico pianista e compositore di fama internazionale in un «solo concert» che domenica 5 agosto, a Martina Franca (atrio Ateneo Bruni, ore 21.30), sarà lo «special event» della manifestazione targata Ghironda che, alla due giorni di «Suona con noi», sempre a Martina Franca (11 e 12 agosto), con i pianoforti diffusi nel centro storico, propone in collaborazione con Marangi Strumenti Musicali altri concerti di primo piano e una serie di tappe di avvicinamento promozionali con performance dislocate nelle più belle località turistiche pugliesi e in luoghi di particolare interesse paesaggistico, anche grazie alla partnership con il Miami International Piano Festival.

A Martina Franca, dove l’appuntamento di Piano Lab viene proposto in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, Bollani terrà un piano solo che sarà non tanto un tradizionale concerto al pianoforte, quanto un omaggio all’arte dell’improvvisazione. Perché quando Bollani sale sul palco per il suo one-man-show, può accadere qualsiasi cosa. Non esiste nessuna scaletta, nessun programma di sala al quale aggrapparsi per seguire il succedersi dei brani. Lo spettatore è trascinato in un’avventura ogni sera diversa, un viaggio a perdifiato attraverso orizzonti musicali solo apparentemente lontani. Pertanto, si può passare da Bach ai Beatles, da Stravinskij ai ritmi brasiliani, con improvvise incursioni nel pop o nel repertorio italiano degli anni Quaranta. E in questo vero e proprio flusso di coscienza musicale, il riso e l’emozione si mescolano.

Una sola cosa è certa: alla fine del concerto è il pubblico a decidere il bis. Bollani diligentemente segna ed esegue sul momento i pezzi richiesti: un medley imprevedibile in cui il virtuosismo si mescola all’irriverenza. Senza distinzione di generi. Perché Bollani, che ha appena pubblicato il disco «Que bom (Che bello)» registrato a Rio de Janeiro con musicisti brasiliani, ha sempre amato sconfinare, uscire dai propri territori abituali e confrontarsi con i grandi della musica colta europea, sulle cui partiture si è formato al Conservatorio Cherubini di Firenze.