Scialpi: “Il Festival esalta un Mezzogiorno d’Italia che opera e produce cultura”

L’Amministrazione comunale esprime felicitazioni per la nomination all’International Opera Award di Londra per il Festival della Valle d’Itria, tra i sei finalisti nella categoria “Festival”.

È la prima volta per il Festival di Martina Franca, la cui Fondazione Paolo Grassi, di recente, è stata riconosciuta dal Ministero dei Beni culturali tra le prime eccellenze italiane.

L’International Opera Award è un grande appuntamento mondiale per gli oscar della Lirica e si concluderà con le premiazioni il 29 aprile 2019, al cospetto di una giuria composta da operatori culturali e giornalisti di tutto il mondo.

Un bel traguardo per il Festival, mentre è avviato già, con la presentazione di un programma straordinario, il cantiere per i 45 anni di questa eccellenza del nostro territorio e dell’intero Mezzogiorno, nell’anno in cui sono cominciati gli eventi per ricordare il centenario della nascita di Paolo Grassi che legò il suo nome anche al Festival di Martina e nell’anno di Matera, capitale europea della cultura.

La città di Martina è orgogliosa di questa nomina per un progetto aperto a tante altre città della nostra Regione Puglia e capace di catalizzare l’attenzione dei migliori e specializzati circuiti culturali italiani ed europei.

“Il Festival da anni produce cultura e l’inserimento tra i sei finalisti a Londra esalta un Mezzogiorno di Italia che opera e produce cultura. Tra le strade obbligate per un rilancio del Sud che valorizza la sua identità e la sua storia musicale belcantistica legata alla scuola napoletana del Settecento” ha sottolineato Antonio Scialpi, Assessore alle Attività culturali.

“Come sindaco di Martina e in qualità di vicepresidente della Fondazione Paolo Grassi – ha dichiarato Franco Ancona – voglio manifestare tutta l’emozione e l’orgoglio della nostra Comunità e nel contempo voglio rimarcare l’impegno e il sostegno di tutta la città per il suo Festival lirico, tra le grandi eccellenze della Puglia e dell’Italia”.