L’occasione perduta di Ancona che oggi dice “Io sono l’usato sicuro” – Lo Stradone

L’occasione perduta di Ancona che oggi dice “Io sono l’usato sicuro”

Cinque anni fa era il rinnovamento, oggi è la conferma. Cinque anni fa si presentava come fosse la prima volta, reduce da “5 anni sabbatici” durante l’Amministrazione a guida Palazzo. L’ex sindaco Franco Ancona si ri-presenta alla città con la sua squadra di ex amministratori per ripetere la vittoria delle ultime amministrative che lo vide salire sul gradino più alto del Consiglio Comunale a Palazzo Ducale.

Un centrosinistra che si presenta certamente in maniera compatta, ma con una formazione rimaneggiata e indebolita dalla sua stessa azione di governo. Il patto generazionale tradito, con l’ex assessore all’Ambiente Stefano Coletta che ci aveva creduto davvero alla promessa di raccogliere l’eredità di Ancona come primo cittadino; la fuoriuscita definitiva degli eterni malpancisti dell’ex area Margherita passati a sostegno della coalizione trasversale guidata da Eligio Pizzigallo; e i tentennamenti di alcuni esponenti di spicco della passata Amministrazione su tutti l’ex Presidente del Consiglio Donato Bufano, gli ex Consiglieri Romano Del Gaudio e Aldo Leggieri e l’ex Assessore ai Servizi Sociali Vito Pasculli.

Oggi l’emergenza sembra rientrata con Coletta tornato all’ovile (sarà candidato consigliere con il Pd, ndr) e il rimpiazzo dei fuoriusciti con la nuova civica di Martina Visione Comune. Della squadra faranno parte anche gli ex SEL di Vendola che non scenderanno in campo con la maglia di Sinistra Italiana ma formeranno una lista civica, che assieme al Partito Democratico, a Martina Visione Comune e a una possibile quarta lista civica, ancora tutta da costruire (il cui timoniere dovrebbe essere l’ex vice sindaco Pasquale Lasorsa, ndr), andranno a formare l’intera coalizione del centrosinistra.

Non ci saranno questa volta i Comunisti Italiani di Franco Massafra, i quali hanno già annunciato che correranno da soli con un proprio candidato sindaco, il cui probabile nome potrebbe essere quello di Alessandro Massafra.

Oggi Ancona chiede, ancora una volta, la fiducia ai suoi concittadini confidando sulla bontà delle iniziative della passata amministrazione conclusasi in anticipo e con un anno di commissariamento a causa di un colpo basso da parte dei suoi stessi uomini, ma anche al tempo stesso per una manifesta incapacità di dialogo e di ascolto e, talvolta, per una chiara volontà di espropriare il consiglio comunale del suo stesso ruolo di indirizzo e controllo a cui è chiamato. Non poteva certo durare all’eternità la “Luna di miele” che Ancona & co. hanno vissuto per ben 4 anni al cospetto di una opposizione poco organizzata e fin troppo clemente.

“Radichiamo il cambiamento” è il nome della brochure che raccoglie quattro anni di iniziative e di azioni di governo, in cui però non si parla del totale fallimento della rigenerazione urbana, dell’assenza di politiche strutturate sui servizi sociali, della mancanza di una qualsiasi percepibile azione politica nel settore delle attività produttive.

Perlomeno non sentiremo più il solito ritornello del “Veniamo da 20 anni di malgoverno”, perché in quegli ultimi 20 anni ci sono anche loro e perché i protagonisti di questi accertati 20 anni di malgoverno sono disseminati un po’ ovunque nelle liste di centrosinistra e di centrodestra.

o.cri.