Le opere del 43° Festival raccontate attraverso l’illustrazione, il fumetto, il radiodramma e la fotografia

Lunedì 17 luglio alle ore 19.00 nell’Auditorium della Fondazione Paolo Grassi sesto appuntamento in programma nell’ambito del ciclo di incontri di “Mettiamoci all’opera” 2017, il programma di incontri e conversazioni che la Fondazione Paolo Grassi costruisce annualmente nell’ottica di approfondire i temi del Festival della Valle d’Itria e di far crescere il suo pubblico.

Stessa formula («introdurre/approfondire le opere in cartellone nel 43° Festival della Valle d’Itria»), ma con un respiro completamente differente rispetto agli altri incontri in programma. L’appuntamento di lunedì vedrà infatti come protagonisti principali gli studenti della classe III BL del Liceo Classico “Tito Livio” di Martina Franca: Alessia Abbamonte, Maira Acquaviva, Daniela Amati, Ilaria Bruni, Rosita Caroli, Isabella Carucci, Elena D’Urso, Ludovica Ditano, Francesca Fedele, Domenico Felice, Simona Filomena, Gianmarco Guerrisi, Alessia Luccarelli, Mauro Marinelli, Federico Martucci, Sara Martino, Andrea Martucci, Serena Martucci, Mariabarbara Massafra, Sabrina Natale, Angelo Palmisano, Leonardo Pastore, Riccardo Pastore, Chiara Pulito, Alessia Ricci, Alessia Terrulli e Francesca Tripepi.

Gli studenti – che alla Fondazione Paolo Grassi da quest’anno (e per i prossimi due anni) stanno portando avanti il percorso di Alternanza Scuola-Lavoro tanto voluto e incoraggiato dal Miur – hanno dedicato le loro ore di studio/lavoro a progetti di approfondimento e promozione delle opere in programma nel 43° Festival della Valle d’Itria. Nell’obiettivo di elaborare strategie di audience development per la formazione e l’ampliamento del pubblico del Festival, i ragazzi (guidati dalla Prof.ssa Agnese Trani e dai tutor della Fondazione Paolo Grassi) si sono cimentati con la riscrittura delle opere in cartellone e hanno sviluppato quattro progetti assai innovativi, basati su due delle sei opere in programma: “Orlando Furioso” di Vivaldi e “Margherita d’Anjou” di Meyerbeer. La loro comprensione e interpretazione delle opere si è compiuta attraverso un discorso trasversale tra le varie forme d’arte: cinema, arte, fotografia, letteratura, musica, teatro, televisione e performing arts.

Gli elaborati dei liceali sono stati poi affidati a giovani artisti professionisti, che hanno saputo sviluppare i singoli progetti con incredibile maestria e profondo rispetto per gli elaborati originali.