“Il paziente”, proiettato a Martina il film scritto da Vincenzo Colucci

Auditorium Fondazione Paolo Grassi

È stato proiettato nei giorni scorsi a Martina Franca nell’auditorium della Fondazione Paolo Grassi il film “Il paziente”, scritto da Vincenzo Colucci.

Lo sceneggiatore del film è partito dall’intrigo del confronto nella percezione filosofica del pensiero di Socrate e di Freud, che tra loro sono distanti di 2500 anni. “Ho intuito – dice Vincenzo Colucci – che si potesse, con la mia attività di sceneggiatore, sviluppare ciò che essi avevano postulato, percorrendo il criterio di Plutarco nella stesura delle Vite Parallele”.

Un’ispirazione che è arrivata grazie a un testo sui filosofi greci scritto da De Crescenzo. Il film riprende la figura di Socrate e la analizza con l’ottica di Freud. Per lo sceneggiatore è stato un lavoro interessante scrivere il film “Il Paziente”, perché è stato possibile scoprire un aspetto poco esplorato, o forse per nulla, del filosofo greco imprigionato dentro una nevrosi. “Socrate – dice l’autore – svela un comportamento di beatificazione del proprio sé, tanto da strumentalizzare la sua condanna in una esaltazione”, ma allo stesso tempo “non era tanto sprovveduto da non saper replicare a un’ingiusta sentenza”.

Un lavoro estremamente singolare, assicura l’assessore alla cultura di Martina Franca Antonio Scialpi, realizzato da un operatore culturale a tutto tondo che qualche tempo fa si era già reso protagonista di una mostra sulla pop art nelle sale d’Avalos a Palazzo ducale.

o.cri.