Festival e territorio: nasce la collaborazione con il Consorzio del Primitivo di Manduria

Il Festival della Valle d’Itria è da quarantacinque edizioni una delle più importanti manifestazioni musicali pugliesi e di tutta la programmazione, fra opere e concerti, conversazioni e attività per i più piccoli, particolare rilevanza ha “L’opera in Masseria”, una delle iniziative più legate al territorio e che caratterizza maggiormente la proposta culturale del Festival.

Nel 2019, per la prima volta, il progetto sarà itinerante in cinque diverse masserie della zona:

  1. Del Duca di Crispiano (21 luglio),
  2. Belvedere di Mottola (23 luglio),
  3. Palesi (25 luglio) a Martina Franca,
  4. San Michele (1 agosto) a Martina Franca,
  5. Casina Vitale di Ceglie Messapica (27 luglio).

Le cinque masserie saranno la cornice per la messa in scena di due titoli d’opera entrambi appartenenti al genere buffo settecentesco dell’Intermezzo (breve azione comica in musica che deriva dalla tradizione della Commedia dell’arte): al già annunciato L’ammalato immaginario di Leonardo Vinci si affianca quindi La vedova ingegnosa di Giuseppe Sellitti.

“L’opera in Masseria” negli anni si è affermato come il format più apprezzato dal pubblico internazionale, stregato dall’irresistibile connubio fra tradizione musicale e identità storica, caratteristica che sarà esaltata ancor di più grazie alla collaborazione per la prima volta con il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, in un’ottica di sviluppo e valorizzazione dei tesori della zona.