Don Mimmo Sergio: “Sono in una città accogliente e molto attenta verso la figura sacerdotale”

Don Mimmo Sergio

È parroco da poco più di un mese e a lui l’arduo compito di sostituire don Dino Lepraro nella parrocchia di Sant’Antonio di Martina Franca. Ascoltare e conoscere le persone sono le due priorità di don Mimmo Sergio.

“Ho trovato un laicato preparato, ben formato e attento a collaborare – ha detto il nuovo parroco a Nuovo Dialogo – ho trovato anche nei parrocchiani una forte sensibilità al vissuto spirituale, una cosa molto importante perché è un aspetto caratteristico della città. Quella della parrocchia di Sant’Antonio – ha detto ancora don Mimmo – è una comunità molto attenta ai giovani”.

Poi due parole anche sulla sua nuova destinazione di Martina Franca: “è una città accogliente e molto attenta verso la figura sacerdotale”.

“Questa nomina è una sfida – aveva detto l’Arcivescovo di Taranto Mons. Filippo Santoro durante la cerimonia di insediamento – ringraziamo il Signore per la ricchezza di fede e di vita, perché la fede è la ragione della nostra vita”.

All’insediamento del nuovo parroco erano presenti, oltre all’Arcivescovo di Taranto, anche tanti sacerdoti che avevano voluto condividere con don Dino e don Mimmo questo importante momento della vita religiosa e comunitaria della città. Una responsabilità importante per il giovane parroco, “è un peso che sento, ma che affronto con gioia e con la forza del Signore”. DonMimmo richiama anche l’esortazione apostolica contenuta nella “Gaudete et Exsultate”, in cui il Papa parla dei “santi della porta accanto”, di quelli che lottano con “costanza per tirare avanti un giorno dopo l’altro”. Una santità della porta accanto che è anche occuparci, in quest’anno in cui si celebra il Sinodo dei Vescovi sui giovani, dei nostri giovani, come sono accolti e sostenuti nelle nostre parrocchie, associazioni e movimenti, aiutati nella ricerca di un lavoro degno e di uno sviluppo integrale della loro responsabilità.

Due sono gli appuntamenti di fede voluti da don Mimmo per rafforzare questo senso di comunità. Il primo è settimanale, con un momento di adorazione ogni mercoledì alle 19.30, mentre il secondo si svolge con una catechesi l’ultimo mercoledì di ogni mese.

o.cri.