“Dall’Istria a Taranto per rimanere Italiani”, il libro di Vito Fumarola

Giovedì 11 dicembre presso la Biblioteca Comunale di Martina Franca, con inizio previsto alle ore 17,30, sarà presentato il libro “Dall’Istria a Taranto per rimanere Italiani” di Vito Fumarola.

Il programma prevede gli interventi di

  • Antonio Scialpi, Assessore alle Attività Culturali,
  • Donato Pentassuglia, consigliere regionale
  • Fabrizio Somma, direttore fenerale dell’Università Popolare di Trieste
  • Giovangualberto Carducci, Dirigente Scolastico del Liceo “Tito Livio”,
  • Aldo Pugliese, Segretario provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia,
  • Giuseppe Parlato, docente di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma

con le conclusioni affidate all’autore.

Il coordinamento dei lavori è affidato al giornalista Eugenio Caliandro. Nel corso dell’iniziativa verranno proposte, a cura del regista Emanuele Loconte, immagini tratte dalle manifestazioni promosse per il 10 febbraio dal “Tito Livio”, e dal vivo racconteranno le loro esperienze alcuni  studenti che dal 2006 al 2019, hanno partecipato ai lavori del progetto, fra questi anche alcuni ragazzi dell’Istituto Comprensivo “G. Battaglini”, che hanno dato il loro fattivo apporto negli ultimi due anni, coordinati dalle professoresse Maria Pia Pugliese, Amelia Stuccilli e Maria Grazia Carriero.

La serata si avvarrà di prestazioni musicali e canore del tenore Donato Scialpi e del pianista Egidio Cofano.  Il testo è il risultato di un lavoro di ricerca, condotto nel corso degli anni dal referente per il progetto scolastico extracurricolare “Giorno del Ricordo” prof. Fumarola insieme con studenti del “Tito Livio”, avente ad oggetto la Comunità degli esuli istriani , trasferitasi nella provincia ionica, circa un migliaio,  a seguito del Trattato di Pace di Parigi del febbraio 1947, una scelta dolorosa compiuta nel rispetto della loro identità italiana. Vengono proposte 17 interviste di esuli, allora perloppiù ragazzi, che  rievocano i ricordi personali e le vicissitudini delle loro famiglie nei drammi della forzata partenza e delle problematiche legate al non sempre facile inserimento in una nuova realtà.

Il libro, nella parte conclusiva presenta accanto a testimonianze fotografiche, grazie al prezioso contributo dell’archivista prof.ssa Alessandra Coletta, una documentazione inedita di Atti del Gabinetto della Prefettura di Taranto e dell’Archivio Storico del Comune di Martina.