Bonus da 10 mila euro per incentivare il trasporto collettivo a zero emissioni

È stato pubblicato l’avviso pubblico che stanzia benefici economici con l’obiettivo di incentivare il trasporto collettivo a zero immissioni, in particolar modo nel centro cittadino (gli spostamenti brevi, il cosiddetto “ultimo miglio”).

Il beneficio, per un totale di diecimila euro, è previsto a fondo perduto ed è indirizzato a due categorie di soggetti:

  • fino a cinquemila euro è il beneficio che andrà a coloro i quali esercitano, o hanno i requisiti per esercitare, l’attività di noleggio con conducente, attraverso velocipedi (con o senza pedalata assistita);
  • gli altri cinquemila euro saranno a beneficio per i cittadini residenti e gli operatori economici che svolgono la propria attività nella zona a traffico limitato e nell’area pedonale urbana.

Per la prima categoria dei soggetti beneficiati, cioè per chi esercita attività di noleggio, c’è tempo fino a venerdì 14 giugno (ore 12:00) per presentare la domanda al fine di ottenere il contributo economico per acquistare o noleggiare il velocipede.

Per i cittadini residenti e gli operatori economici del centro cittadino, come detto, sono previsti contributi a fondo perduto con l’obiettivo dell’effettivo utilizzo del servizio di trasporto offerto dai soggetti noleggiatori.

In caso di positiva sperimentazione del servizio, potranno essere destinate anche negli anni 2020 – 2021 forme di sostegno analoghe, destinando a ciò idonee risorse di bilancio.

“Anche con questa azione concreta di mobilità sostenibile passiamo dalle parole ai fatti – dichiara l’assessore alla mobilità urbana Pasquale Lasorsa – proviamo a ridurre il traffico veicolare, in particolar modo nel centro cittadino, garantendo, al tempo stesso, la possibilità per i cittadini martinesi di nuove forme di trasporto, a impatto zero. Tengo a sottolineare l’intensa fase di partecipazione che ha preceduto questo avviso pubblico, che ha in sé un carattere innovativo.  Siamo convinti che una mobilità più sostenibile possa dare vita a nuove forme di lavoro che facciano crescere l’intero territorio e soprattutto il benessere e la nostra qualità di vita”.