Bilancio, opere pubbliche e piano degli immobili nell’ultimo Consiglio comunale

Mentre l’ex premier Matteo Renzi era a Martina Franca per presentare il suo libro “Un’altra strada, Idee per l’Italia di domani”, edito dalla Marsilio, dall’altra parte a Palazzo ducale si giocava la partita del Consiglio comunale. Una seduta importante per l’approvazione del documento unico di programmazione 2019/2021, assieme al più importante provvedimento relativo all’approvazione del bilancio di previsione finanziario 2019-2021.

Una seduta particolarmente importante, con una discussione particolarmente accesa tra i Consiglieri Muschio Schiavone e Giovanni Basta da una parte (opposizione) e Giuseppe Cervellera e Nunzia Convertini (maggioranza). La seduta di ieri prevedeva anche la trattazione dell’approvazione del programma triennale 2019/2021 delle opere pubbliche e dell’elenco annuale 2019, assieme al piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari comunali per l’anno 2019. Il capogruppo Pd Nunzia Convertini ha richiamato gli obiettivi dell’Agenda Martina contenuti sia nel documento unico di programmazione che nel piano delle opere pubbliche. Particolarmente interessante la discussione relativa proprio al piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari comunali, alcune delle quali occupate abusivamente, altre invece sottoutilizzate per mancanza di progetti e interventi di proposta. Nel primo caso si fa riferimento al patrimonio immobiliare delle scuole dell’agro occupate senza titolo, mentre nel secondo si fa riferimento a quegli immobili, magari anche ristrutturati, ma non a pieno del loro utilizzo. È il caso dell’ex stazione ippica, dell’ex ospedaletto, ma anche della struttura del “Dopo di noi” che rappresenta la grande incompiuta del settore servizi sociali della prima e della seconda Amministrazione Ancona. Si è parlato dell’asta per la vendita degli immobili dismessi dal Comune e della cessione in fitto di altre strutture che potrebbero generare un profitto per le casse comunali. Il Consigliere Basta ha parlato anche della situazione di Villa Caroli, ovvero la struttura dell’ex Osmairm, su cui sembrerebbe sia aperto un contenzioso e per cui la proprietà dell’immobile sarebbe non del tutto definita nella visura catastale.

o.cri.