Abbandono rifiuti, il Comune si costituisce parte civile nel processo penale

La Giunta comunale ieri ha deliberato di costituirsi parte civile nel procedimento penale attivato dal Tribunale di Taranto nei confronti di un soggetto accusato di aver abbandonato in agro di Martina Franca diverse parti di carrozzeria di autovetture utilizzate per l’esercizio di un’attività di riparazione risultata, peraltro, abusiva.

Per queste azioni la Procura della Repubblica di Taranto ha notificato un decreto di citazione a giudizio, imputando il presunto responsabile del reato previsto dall’art. 256 del Codice dell’Ambiente (D.Lgs 152/06) che punisce l’attività di gestione di rifiuti non autorizzata con l’arresto fino a un anno (due anni se si tratta di rifiuti pericolosi) e un’ ammenda che può arrivare anche a ventiseimila euro.

L’identificazione e la denuncia del responsabile avvenne grazie a meticolose indagini poste in essere dal nucleo vigilanza ambientale della nostra Polizia Locale.

“L’amministrazione comunale ci teneva particolarmente a costituirsi parte civile in questo processo, consapevole che l’abbandono dei rifiuti costituisce un grave danno ambientale, sanitario e d’immagine per tutta la Comunità martinese – sottolinea il Sindaco Franco Ancona -. Questi sono risultati che derivano da un forte impegno degli assessorati all’Ambiente e alla Polizia Locale nel contrastare, anche grazie all’ausilio di dotazioni tecnologiche di ultima generazione (di recente ulteriormente potenziate) pratiche odiose e dannose che vanno in spregio di tutte le persone (la grande maggioranza) che invece hanno a cuore il rispetto delle leggi e la cura della propria terra.”