Sequestro SS172. Gli impegni della politica e del Presidente Emiliano

Il presidente della Regione Puglia. Michele Emiliano, e l’assessore alle Infrastrutture Giovanni Giannini hanno partecipato a Palazzo Ducale di Martina Franca, a un incontro sulle problematiche del tratto della SS172 sequestrato dalla Magistratura e chiuso al traffico. Presenti anche il sindaco Franco Ancona, il sindaco di Locorotondo Tommaso Scatigna e i consiglieri regionali Donato Pentassuglia e Renato Perrini. Presenti anche i dirigenti regionali Barbara Valenzano e Luca Limongelli.

“Un problema estremamente complesso come quello che abbiamo di fronte andava discusso sul posto – ha detto Emiliano. Esiste una convinzione da parte degli Uffici giudiziari, che non è nostro compito discutere, sulla necessità di deviare il flusso del recapito finale del depuratore in modo che esso non interferisca né con l’inghiottitoio né con la statale 172. Esiste poi un problema ambientale legato alla incapacità dell’inghiottitoio di reggere nel suo complesso la sommatoria del flusso delle acque piovane della città più quello del depuratore. E anche la condizione che l’interferenza dei due flussi e l’eventuale allagamento dell’inghiottitoio possa interferire sulla tenuta della infrastruttura viaria della SS 172”.

La strategia rispetto a questo problema è quella di deviare il flusso, ipotesi non ancora tradotta in progetto che gli uffici si impegnano a realizzare in un mese. “Entro un mese – ha detto Emiliano – avremo il progetto delle trincee drenanti e questa è una possibile soluzione definitiva della Regione. Se riusciamo a fare questa operazione di deviazione del flusso, è possibile che sia più facile che sia convincere l’autorità giudiziaria, nelle modalità più compatibili con la vita della comunità e con le esigenze della stagione turistica”.
È emersa dal dibattito, da alcuni consiglieri comunali e regionali l’ipotesi, visto che questi lavori di deviazione del flusso potrebbero portar via tempo, e tempo non ce n’è come ha detto il sindaco, di una forma di viabilità alternativa in attesa che la deviazione del flusso venga realizzata.
Questa possibilità alternativa consentirebbe, secondo i consiglieri, di far fronte ai problemi di sicurezza del traffico e alla gestione complessiva del sovraccarico turistico.
Questa è un’area che accoglie presenze turistiche calcolate in centinaia di migliaia ed è evidente che con la viabilità attuale non è pensabile poter superare senza disagi enormi per residenti e turisti, la stagione che abbiamo di fronte.
“È da considerare quella strada fondamentale anche per l’accesso all’ospedale – ha detto ancora Emiliano – dovremo dunque presentare all’Autorità giudiziaria un progetto completo di efficientamento dello scarico e di interventi urgenti a supporto delle comunità locali. Noi abbiamo totale fiducia nell’Autorità giudiziaria, abbiamo il dovere di sottoporre al magistrato il più alto numero di soluzioni alternative che consentano al magistrato di rendere compatibili le sue indagini con la migliore sopravvivenza della comunità che deve subire il provvedimento di sequestro.

La collaborazione con la magistratura è totale e nel rispetto del ruolo Abbiamo anche affrontato problema collaterale delle difficoltà che l’Aqp mostra nell’accettare nuovi allacciamenti fognari soprattutto nel centro storico. Abbiamo specificato – ha detto Emiliano – che l’Acquedotto o produce un documento tecnico basato su dati numerici, con il quale si dimostra che il flusso dei liquami fognari è incompatibile con l’attuale capacità depuratore, oppure questa decisione tecnica di sospendere gli allacci va revocata”.
Siamo di fronte a un problema complesso, irrisolto da dieci anni, questo richiederà da parte degli uffici della Regione, di Aqp, Arpa una grande collaborazione al fine di trovare non dico la soluzione perfetta, ma la migliore approssimazione possibile. La Procura di Taranto sta dedicando grande attenzione a questa vicenda. Nessun intervento ha messo in discussione l’intervento dell’Autorità giudiziaria, che ha il compito di verifica delle leggi e della loro applicazione. Spetta ai politici trovare soluzioni tecniche da sottoporre all’autorità giudiziaria.

Emiliano ha inoltre aggiunto il potenziamento del depuratore; la Regione Puglia ha stanziato 5 milioni di euro e 3 milioni di euro la regimentazione delle acque meteoriche.

o.cri.