Speciale Villa Carmine

La situazione in villa Carmine è davvero molto grave.
Riportiamo di seguito una nota dei rappresentati del quartiere Carmine e a seguire un articolo della collega Valeria Semeraro sulla situazione attuale in cui versa la struttura.

E siamo a metà dell’opera…finalmente al Comitato Quartiere Carmine arrivano le prime notizie positive per la Villa del Carmine.
Il 17.09.2008, come ha comunicato la Regione Puglia al Comitato, è stata firmata la notifica del finanziamento di Bollenti Spiriti per la realizzazione dei laboratori urbani. Si tratta di un progetto collocatosi in coda alla graduatoria delle proposte ammesse e che saranno finanziati attraverso il recupero di risorse rinvenienti dalla delibera CIPE 03/2006. I Laboratori Urbani sono finanziati utilizzando fondi per la riqualificazione urbana messi a disposizione dalla Delibera CIPE 35/2005.
L’iter da seguire per l’apertura di un laboratorio è a metà dell’opera.
Ora la palla passa al Comune di Martina Franca, che entro l’anno dovrà indire una gara di appalto per i lavori di ristrutturazione degli ex-locali tennis club siti in villa Carmine e di Casa Cappellari, in parte ristrutturata, situata nel Centro Storico. Il Comune titolare del progetto pubblicherà la gara d’appalto per l’individuazione dei soggetti che si occuperanno dei lavori di ristrutturazione e delle forniture del Laboratorio Urbano. Terminata la gara, il Comune affida i lavori al soggetto risultato vincitore.
Pasquale Massafra – responsabile del Comitato Quartiere Carmine – afferma che adesso bisognerà valutare bene la ristrutturazione, la villa è stata già oggetto d’appalto 4 anni fa ed adesso si ritrova in uno stato più degradato di prima. Si deve creare intorno un centro di aggregazione giovanile, un luogo in cui ragazzi e bambini possono passare del tempo in maniera del tutto sicura. Bisogna dare la possibilità alla città di usufruire di una zona che è dimenticata da tempo.
Michele Mastrovito – responsabile del Comitato Quartiere Carmine – interviene dicendo che per poter funzionare bisogna interloquire con chi effettivamente deve lavorare in questi luoghi, valutando le necessità ed i bisogni utili per ottimizzare l’utilizzo di questo spazio che verrà messo a disposizione per tutti i ragazzi e giovani della città e non solo. Potrebbe rappresentare anche un modo per incrementare il turismo a Martina organizzando una rassegna martinese estiva, dato che è da tempo che nel nostro Comune non si parla di Turismo nel vero senso della parola.
Gianfranco Santoro – altro responsabile – chiede la possibilità di rendere partecipe il comitato in tutte le iniziative di progettazione e ristrutturazione con il Comune, abbiamo, qualche giorno fa, fatto richiesta del progetto di ristrutturazione mandato a “Bollenti Spiriti”, ma tutt’oggi non abbiamo avuto risposta.
Il Comitato attende la documentazione per poter, in sinergia, valutare tutti gli accorgimenti per fare di Villa Carmine un polo di aggregazione giovanile all’avanguardia.
Alla nostra sede in Vico I Donizzetti, 8 o per e-mail comitatoqcarmine@libero.it stiamo raccogliendo adesioni per tutti coloro che vogliono darci una mano a collaborare e fare del nuovo centro in Villa Carmine una risorsa importante per Martina Franca.

QUARTIERE CARMINE IL DEGRADO ABITA QUI
di Valeria Semeraro
Tratto da “Extra Magazine” n° 33

Strutture fantasma, fili elettrici pendenti e degrado diffuso. Le problematiche di un quartiere abbandonato a se stesso

Camminando lungo le strade del quartiere Carmine, zona lasciata e dimenticata da un paese troppo preso da querelle politiche, si respira aria di casa. La gente ti saluta, i ragazzi si riuniscono in una villa priva di verde.
Quel filo pendente.
Avevano promesso all’ufficio tecnico e al Sindaco di diffondere tramite la stampa locale la mancata risposta alle continue sollecitazioni circa una questione che attanaglia il loro quartiere: una luce pubblica tolta nel mese di Luglio, perché pericolosa per i cittadini, e mai più ripristinata. Si parla di via Guido Gozzano fra il civico 41 e 45. Il primo sollecito da parte del comitato è stato fatto il 30 luglio, un secondo l’ 8 agosto con la “minaccia”, in caso di non risposta, di diffondere la problematica per mezzo della stampa. Così è stato. Qualche giorno fa ci è stato un incontro con un delegato del Sindaco ma che, ancora, non ha portato a nessun risvolto in quanto ha solo preannunciato l’invio, nei prossimi giorni, di una relazione dettagliata sui futuri provvedimenti soprattutto in merito alla questione dell’illuminazione. Se il caso di via Gozzano è stato posto a tutta la cittadinanza, molte altre problematiche affliggono questa zona, uno dei quartieri più antichi della nostra città, nonché l’unico a essere circoscritto a tal punto da sembrare un paesino a e sé stante.
La villa del Carmine
In primis la questione riguardante la villa del Carmine. Una questione piuttosto antica. “Era l’anno ’93 quando io, insieme a molti altri studenti di questo quartiere, occupammo la villa per due interi giorni per sollecitare un rifacimento” – commenta un componente del Comitato – “si sono avvicendate quattro amministrazioni comunali (compresa questa) e poco è cambiato. Un restauro fatto a dir poco male si è avuto all’incirca quattro anni fa, ma più che un ristrutturazione è stato uno scempio, una colata di cemento sul verde (quel poco rimasto). La villa dovrebbe rappresentarci, è il cuore di un quartiere dove non c’è nemmeno traccia di altri negozi che non siano rivenditori di beni di prima necessità”. La “villa del Carmine” dovrebbe essere, appunto, un giardino pubblico e, come tale, ricco di verde, ma se si prescinde dalla parte superiore, quella esposta al pubblico (e quindi ben tenuta), il resto è davvero sconcertante. Bisogna sottolineare però che per altre questioni come quella della pulizia giornaliera di questa area il Sindaco si è mobilitato. Ma a che serve pulire uno “spazio verde” che è comunque degradato?
Altre problematiche.
Il quartiere Carmine ha un’alta densità scolastica in quanto zona ricca di scuole. Fra le strutture adibite all’istruzione va ricordata quella in cui risiedeva l’ “Archimede” prima del suo trasferimento in zona Pergolo che ora è completamente abbandonata; alcune indiscrezioni parlano di demolire l’ex scuola per creare spazi verdi (dato che scarseggiano) ma ancora una volta solo parole.
Un’altra costruzione parzialmente abbandonata è quella in cui ha sede l’asilo “Chiarelli”, qui sono stati fatti dei lavori nella parte retrostante dell’edificio ma sono stati lasciati i muri dell’ingresso allo stato grezzo, senza intonaco anche se quella è una zona dove i bambini giocano.
Insomma una delle zone più antiche della nostra città, un quartiere in cui la memoria storica è presente, ricca di strutture (si pensi all’auditorium, al polivalente) ma per niente valorizzata.